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Edizione provinciale di Gorizia


AIC - Paolini: tutelare ragazzi e società con buonsenso

Il sindacalista dei calciatori richiede maggior riflessione per quanto riguarda la questione vincolo sportivo: "I calciatori maggiorenni hanno il diritto di decidere autonomamente cosa fare, ma non si possono cancellare gli equilibri costruiti in anni di dilettantismo con una semplice riforma improvvisa, specialmente in un momento del genere". E sulla nomina di Sara Gama, calciatrice della Juventus, nel ruolo di vicepresidente AIC ed Alice Parisi del Tavagnacco che entra a far parte del Consiglio Direttivo: "Frutto della grande consapevolezza che ha preso in questi anni il calcio femminile, scelta bella ma soprattutto meritata"

Anche l'Aic, nella persona di Nicola Paolini avvocato e sindacalista dei calciatori di tutta la regione, prende le distanze dalla riforma annunciata dal ministro Spadafora. Anche per l'associazione a tutela dei calciatori bisogna avere maggior buonsenso, tutelando sì i calciatori ma anche le società: "L'AIC ha sempre percorso la battaglia per lo svincolo, perchè anche in tutto il resto d'Europa non esiste il vincolo sportivo oltre i 18 anni. E' un traguardo che risulta quasi logico per adeguarsi al mondo dilettantistico europeo. Capisco che qui si erano creati degli equilibri differenti dalle altre nazioni e non sarà facile, anzi forse non avverrà nemmeno, cancellare tutto con una semplice riforma. Gli Organi preposti dovranno discuterne attentamente, tempo fa si parlava addirittura di firme pluriennali anche nei dilettanti dopo il compimento della maggiore età. Penso che sia giusto che un ragazzo maggiorenne decida cosa fare, magari di vincolarsi alla società stessa con un contratto pluriennale. E' una questione che andrà approfondita in tanti campi".

OPINIONE PERSONALE - "Oltre alla già citata libertà che deve avere ogni calciatore maggiorenne, mi rendo conto che vanno tutelate anche le società. Spazzare via il vincolo con un colpo di spugna non è costruttivo e non garantisce un futuro sereno per le società. Bisogna dare più autonomia ai ragazzi, ma nello stesso tempo dare degli stumenti alle società in grado di tutelarle, garantendo continuità con premi e tesseramenti pluriennali".

COVID - "I tempi non sono ideali per fare una riforma del genere, ma probabilmente il ministro Spadafora vuole lasciare il segno. Fino ad ora è mancata la regola non scritta principale, che è il buonsenso e spero che emerga al più presto".

SARA GAMA & ALICE PARISI - "Dà seguito a questi ultimi anni in cui il calcio femminile è salito alla ribalta con merita, grazie alla grande crescita che ha avuto. Da anni ci sono calciatrici nel Consiglio Direttivo dell'Aic, ma il fatto che Sara Gama sia la prima vicepresidente donna è un fatto storico. Tutto ciò è possibile grazie alla consapevolezza che ha preso il calcio femminile, anche grazie ai grandi club di Serie A che hanno curato tanto le loro squadre femminili: Juve, Milan e Inter su tutti. Sara Gama è una delle calciatrici più rappresentative ed è vicina all'Aic da anni, come anche Alice Parisi che è entrata a far parte del Consiglio, ritengo che sia una scelta bella ma soprattutto meritata. Il calcio femminile è ormai all'attenzione non solo degli appassionati, ma anche del Governo che potrebbe offrire un'inquadratura più professionale alle calciatrici".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 01/12/2020
 

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