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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - L'Udinese imbriglia anche l'Inter

Dopo quello con l’Atalanta un altro pareggio, stavolta senza reti, tra bianconeri e nerazzurri. Con la consueta, grande organizzazione, Gotti e soci costringono la formazione di Conte (espulso nel finale) al primo digiuno della stagione. Marino: “Non vogliamo privarci di Lasagna”

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UDINESE – INTER   0 - 0

UDINESE: Musso, Becao, Bonifazi (17’st De Maio), Samir, Stryger Larsen (33st Nuytinck), De Paul, Arslan (32’pt Walace), Pereyra, Zeelegaar (33st Molina), Lasagna, Deuolfeu (17’st Mandragora). A disposizione: Scuffet, Gasparini, Ouwejan, Makengo, Micin, Nestorovski. Allenatore: Gotti.

INTER: Handanovic, Skriniar De Vrij, Bastoni, Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (25’st Sensi) Young (25’st Perisic), Lukaku, Lautaro Martinez (25’st Sanchez). A disposizione: Padelli, Radu, Gagliardini, Kolarov, Ranocchia, Eriksen, Darmian, Pinamonti. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Maresca della sezione di Napoli. Assistenti: Imperiale e Di Vuolo. Quarto uomo: Fourneau. Var: Aureliano. Avar: Mondin.

NOTE: gara a porte chiuse. Serata piovosa, terreno allentato. Espulsi: 45’st Conte e Oriali. Ammoniti: Arslan, Samir, Bastoni, Zeegelaar, Sensi, Conte. Angoli: 4 - 3 per l’Inter. Recupero: 1’ + 5’.

UDINE. E adesso cacciate pure Gotti. La sua Udinese, quella che gli ha sempre manifestato “solidarietà” (parliamo della squadra, ovviamente), sia con le parole che con i fatti, intanto, si diverte: soltanto 72 ore dopo l’Atalanta (nel frattempo, Zapata e company abbattono con uno schioccante 3 - 0 l’altra metà di Milano) i bianconeri imbrigliano nientemeno che l’Inter, la corazzata che, meno di una settimana fa aveva ridimensionato la Juventus. Con la consueta organizzazione ed una tattica giudiziosa, senza rinunciare alle poche sortite consentite da un avversario di un'altra dimensione tecnica, l’Udinese costringe l’ambiziosa formazione di Conte (un altro che non sa né perdere, né pareggiare) a fermarsi e, contemporaneamente, al primo digiuno stagionale: sinora, infatti, Lukaku e soci avevano sempre segnato almeno una volta. Virando a quota 18: non benissimo, ma nemmeno cosi male. Adesso però bisogna perseverare: perchè quella domenica prossima a pranzo con lo Spezia è una sfida che vale doppio. E magari, visto l’esito dell’ andata (2 - 0 per i neopromosssi liguri), anche un conto da regolare. In attesa ovviamente di qualche novità di mercato.

LA CRONACA. Estremamente aggressiva è l’Udinese, che va a pressare alto per disturbare la costruzione dell’Inter, il cui palleggio non è cosi impeccabile. Il primo tiro (minuto 13) è del precario (Va? Non va?) Lasagna e si smarrisce mestamente in curva.  Al 21’ De Paul crossa per Stryger Larsen: l’incornata del danese si perde di poco alta sulla traversa. Al 22’ uno sciagurato disimpegno di Becao agevola Lautaro: sul tiro a colpo sicuro dell’argentino, Musso salva la patria. Nel frattempo il già ammonito Arslan rischia il secondo giallo: Gotti, che è un tipo sveglio, manda immediatamente a scaldarsi Walace. E al 32’ l’avvicendamento tra i due è cosa fatta. E a proposito di sanzioni, l’ammonizione rimediata successivamente da Samir (fallo su Lukaku) costringerà il brasiliano - sempre presente in tutte e le 19 gare del girone di andata - a saltare il match con lo Spezia. Barella, intanto, tiene desta l’attenzione di Musso, sempre ben piazzato sulle idee di Vidal e Young.

La ripresa si accende al minuto 8: manovra De Paul - Lasagna - Pereyra, ma il destro del “Tucu” è maldestramente alto. L’Inter, che mantiene il controllo costringendo l’Udinese a rinculare, sembra però soltanto in attesa dell’episodio rompighiaccio. Ma non succederà. Finisce intanto la serata di Deulofeu e Bonifazi (quest’ultimo probabilmente acciaccato), impeccabile su Lukaku: entrano Mandragora e De Maio. E al 22’ De Paul, assistito da Mandragora, colpisce di interno destro ad uscire: palla che accarezza il palo, con Handanovic immobile. Arrivano intanto forze fresche anche per l’Inter, che ne cambia tre: e, tra i sostituiti, Vidal non gradisce troppo. Semina il panico Hakimi al 30’: Sensi ruba palla a De Paul e serve il marocchino ex Dortmund, che spara un diagonale fuori di poco. Nel frattempo Gotti ritrova anche Nuytinck, che torna dopo l’infortunio di Torino (12 dicembre): la difesa, ben supportata dal resto della squadra, non fa passare uno spillo e anche l’Inter deve concedere un punto.

LASAGNA. A sorpresa, prima del match, il responsabile dell’area tecnica Pierpaolo Marino ha smentito la cessione dell’attaccante al Verona. “Non abbiamo intenzione di privarci di Lasagna - ha detto Marino - è un giocatore al quale ci aggrappiamo: sono solo voci messe in giro dai procuratori.” Anche quella che conduce Llorente a Udine?

LE PAGELLE. Musso 6,5, Becao 5,5, Bonifazi 7, Samir 6,5, Stryger Larsen 6, De Paul 6, Arslan 5,5, Pereyra 6,5, Zeegelaar 6, Lasagna 5,5, Deulofeu 5,5, Walace 6, Mandragora 6, De Maio 6, Nuytinck sv, Molina sv. Gotti: 7 (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 23/01/2021
 

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