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Edizione provinciale di Udine


MANZANO 1988 - Morabito: è difficile fare futsal così

Il presidente gialloblù racconta l'odissea vissuta nella serata di ieri, al fine di effettuare tutti i tamponi per la ripresa del campionato: "Il personale che effettua i test è ridottissimo, parliamo di 2/3 persone che devono girare per tutta la regione. A causa di ciò l'operatore è arrivato in palestra alle 23.30, costringendoci ad accompagnare i ragazzi a casa, per non far infrangere ai loro parenti il coprifuoco"

Anche il calcio a 5 di serie C1 come l'Eccellenza del calcio a 11 sarà di interesse nazionale, avendo le squadre vincenti il titolo e la Coppa Italia possibilità di accedere alla serie B nazionale, ma ci sono molti punti interrogativi che stanno mettendo in allarme i club regionali. In primis il famoso protocollo FIGC che in questo caso dovrà essere applicato alla lettera. In primis l'obbligatorietà dei test molecolari rapidi da effettuarsi nelle 48/72 ore precedenti il match, qui le prime grane e non di poco conto, a partire dal costo e dall'effettuazione pratica che viene fatta da Federlab mediante degli operatori in loco, la cui puntualità, essendo in numero ridottissimo, e' spesso un'opzione. Ne abbiamo parlato in presa diretta con Antonino Morabito, presidente del Manzano 1988, unica società di calcio a 5 di serie C che sta svolgendo regolarmente le attività, essendo iscritta al campionato nazionale e che ieri sera, al pari dei cugini del Palmanova, società di serie B, sono stati costretti a fare gli "straordinari" notturni per avere il via libera per le gare di questo weekend.

Presidente come funziona questa procedura dei test molecolari?
"Dal punto di vista formale e' abbastanza semplice, dopo aver inviato alla Divisione C5 di Roma l'elenco completo di tutti i giocatori che intendi impiegare nelle gare, deve inviare, ogni martedì, tramite pec alla Federlab di Roma l'elenco dettagliato dei calciatori che intendi sottoporre al test per la gara del fine settimana ed una fascia oraria nella quale sei disponibile a farli, la Federlab ti conferma a breve l'appuntamento e le cose dovrebbero essere a posto".

Ieri sera avete fatto le ore piccole, non in qualche locale ma in Palestra se non sbaglio.
"Diciamo che ci son stati dei problemi sin dall'inizio anche per altri club regionali, a quanto pare il personale che effettua i test e' ridottissimo: 2/3 persone che devono girare in lungo e largo il Friuli, e non fanno solo calcio ma anche altri sport, ieri avevamo dato una fascia oraria ritengo ampia ( 18-21.30), e Federlab ci aveva dato conferma scritta per le 21.15; a mezzogiorno il nostro responsabile DAP e' stato contattato da Roma che lo informava che per dei problemi tecnici si slittava alle 22.30 circa, poi verso le 21.30 l'operatore ci ha informato che non sarebbe arrivato in Palestra prima delle 23.30 circa".

A questo punto come avete pensato di agire?
"Non avevamo altre soluzioni, se vai in campo senza test oltre a mettere a repentaglio la salute di tutti vieni anche multato di 2mila euro e deferito. Abbiamo pertanto telefonato ai genitori, avvisandoli della problematica alla quale si è aggiunto anche il coprifuoco che impossibilitava i medesimi a venire a prendere i ragazzi, a mezzanotte e spiccioli quando son finiti i test i nostri dirigenti han riaccompagnato a casa i ragazzi".

Oltre ai sacrifici logistici, siete chiamati pure a sacrifici economici dato che questi test hanno un costo che alla fine pesa sul bilancio del club.
"I test costano 9.50 a giocatore e componente staff piu' ci son 40 euro di una tamtum per gli operatori a seduta, tieni conto di un gruppo di 16 persone , son 200 euro a settimana, tra campionato e coppa ci saran circa 15 gare alla fine son 3mila euro che per un club regionale non sono proprio spiccioli tenuto conto dei tempi attuali, dell'assenza di pubblico ecc".

Cosa succede se vengono trovati dei positivi? La gara viene rinviata ed il giocatore quando potrà riprendere?
"Se al test rapido qualcuno risulta positivo, gli operatori dovranno effettuare immediatamente un tampone i cui dati vengono inviati immediatamente a Federlab che entro la mattinata successiva li elabora ed informa la società, la Figc e l'ASL di pertinenza dell'accertata positività. Il calciatore va in quarantena immediata come da prassi, per la ripresa dovrà superare l'esito di almeno due tamponi negativi e successivamente dovrà essere seguito da un medico per il rientro e dovrò rifare la visita di idoneità agonistica, diciamo che serve un mese piu' o meno per tornare in campo".

Un parere finale sulla Serie C1: con questi paletti sarà facile riprendere?
"Ho sentito un po' di colleghi, sicuramente allo stato attuale ci sono problematiche che per club come i nostri sono di difficile attuazione, siamo tutti molto demoralizzati perche' diventa difficile fare calcio in queste condizioni, tenendo pure conta la situazione nazionale che sta di nuovo peggiorando con parecchie regioni che da lunedì torneranno in arancione".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 28/02/2021
 

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