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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE B - Super Della Bianca, il City esulta

Il match senza interessi di classifica giocatosi a Maniago regala ben 15 reti. La sofferta vittoria esterna della formazione di Pittini scandita dal poker (primo in carriera) del capitano. Dall’altra parte risponde Kamencic (tre reti) ma, alla fine, decide Turolo. Prima gioia in B per Ljuskic

MANIAGO – UDINE CITY     7- 8   (2 - 4)
Gol:
8’03”pt e 13’37”pt e 14’46”pt (rigore) e 12’20”st Della Bianca, 10’12”pt e 12’57”st e 18’09” Kamencic, 16’52”pt Chtioui, 19’23”pt e 1’40”st Kovacic, 1’06”st Ljuskic, 5’11”st Moras, 7’34”st Chivilò, 12’37”st Martinez, 19’st Turolo

MANIAGO: G. Fabbro, Paties Montagner, Kovacic, Moras, Borsatti, Chivilò, Del Ben, Kamencic, Measso, Quarta, Giroldi, Naibo. Allenatore: Polo Grava.

UDINE CITY: Agrizzi, Della Bianca, Martinez, Chtioui, Turolo, Ljuskic, Zanuttini, Barile, M. Fabbro, Verdicchio. Allenatore: Pittini.

ARBITRO 1: Finotti di Rovigo. Arbitro 2: Ciriotto di Treviso. Cronometrista: Lozei di Trieste.

NOTE: gara a porte chiuse. Espulso: Polo Grava. Ammoniti: Sironi, Kamencic, Kovacic, Martinez, Zanuttini, Polo Grava.

Tiri liberi: 0/0, 0/0.

MANIAGO. Nonostante la retrocessione ormai matematica (e piuttosto annunciata, visto l’unico punto racimolato in tutto il torneo), il Maniago rende dura la vita all’Udine City che, ottenuta invece la matematica salvezza, ha staccato comprensibilmente la spina e ha dovuto penare per venire a capo della formazione di “prospettiva” gestita dal vulcanico Polo Grava. Pittini, orfano di Tomasino, Goranovic, Barile e Fabbro (questi ultimi due a referto soltanto per onor di firma) responsabilizza le truppe residue: ne escono belle cose, ma anche qualche scarabocchio che fa imbufalire il tecnico udinese. “Man of the match” è stato Edoardo Della Bianca, il capitano ospite al primo poker di segnature in carriera. Sostanzioso anche il contributo di Chtioui (un gol, un rigore procurato e due assist). Dall’altra parte eccellente Kamencic, tre volte a  bersaglio. In avvio è Turolo contro tutti: il “Cassano dei poveri” ci prova in tutti i modi, ma la porta maniaghese  pare stregata. Tocca allora a Della Bianca, servito da Ljuskic, chiudere agevolmente un contropiede due contro zero. Dall’altra parte Agrizzi mura Kamencic che, però, si riscatta poco dopo, sfruttando una banale palla persa di Turolo. Ma Della Bianca fa pentole e coperchi, recupera palla e beffa il portiere (nell’occasione non irreprensibile) con un rasoterra. Il capitano non è sazio e trasforma senza problemi pure un rigore, massima punizione concessa per un netto fallo ai danni di Chtioui. Il numero 6 decide successivamente di mettersi in proprio e, da posizione impossibile - l’invito è dell’onnipresente Della Bianca - infila la quarta banderilla. Con un balzo giaguaresco Agrizzi nega a Kamencic la seconda gioia personale ma nulla può, prima del riposo, sulla conclusione sottomisura di Kovacic.

La ripresa si apre con il primo brindisi in serie B di Ljuskic, servito ancora con grande “timing” da Della Bianca. Ma Kovacic non si arrende, infilando il 3 - 5. Il Maniago tutto non molla di un centimetro: Moras imbuca il 4 - 5 e Chivilò, a stretto giro di posta, pareggia. Le emozioni si accavallano. La prima è il secondo rigore per gli ospiti: fallo su Martinez, Della Bianca stampa la conclusione sulla traversa ma, sulla ribattuta, lo stesso numero 5 gonfia la rete. Il Maniago sembra sbandare, Polo Grava si fa cacciare e Martinez infila il 7 - 5. Un’amnesia della difesa City consente a Kamencic di ”cucire” il 7 - 6, spargendo ulteriore incertezza sul finale del match. Da una sontuosa punizione laterale del capitano di casa scaturisce il 7 - 7, ma a Turolo la spartizione del bottino non piace. Cosi l’estroso mancino timbra l’8 - 7 finale.

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  Scritto da La Redazione il 10/04/2021
 

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