Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Trieste


TRIESTINA - Pillon: «Cinque minuti di follia»

La gara persa in contropiede non va giù al tecnico alabardato: «Abbiamo sbagliato qualcosa, ci siamo abbassati e ci è costato caro». Il condottiero dei perugini ha un solo obiettivo: «Credo al primo posto. Più contento di questa vittoria rispetto a quella di Verona»

Sarebbe stata un'impresa uscire indenne dallo stadio “Curi” per una Triestina apparsa già in difficoltà nel secondo tempo del recupero di mercoledì scorso a San Bendetto del Tronto. E lo stop di Perugia ha portato l'allenatore Giuseppe Pillon a commentare così: «Cinque minuti di follia ci sono costati la partita. È un vero peccato perché avevamo portato il match dalla nostra parte passando in vantaggio e potevamo anche raddoppiare con Gomez. Poi nel finale abbiamo preso due gol che forse si potevano evitare. Dispiace anche se ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Potevamo vincerla e poi l’abbiamo persa in contropiede. Purtroppo abbiamo buttato all'aria la gara in quei minuti finali. Quando si prendono certe reti, vuol dire che hai sbagliato qualcosa, probabilmente bisognava rimanere più alti. Ci siamo abbassati e questo ci è costato caro. Andiamo avanti. Adesso finalmente avremo tre settimane tipo – non avendo infrasettimanali - per preparare le ultime tre partite e speriamo anche di recuperare tanti infortunati ancora ai box».

In casa umbra, invece, l'attaccante Mattia Minesso afferma: «La squadra ci ha creduto fino alla fine, continuiamo a mantenere viva la speranza. Il gol di Murano ci ha dato la spinta finale». E il tecnico Fabio Caserta: «Perugia brutto? Ogni partita è diversa, perché di fronte puoi trovare un'avversaria che non ti fa fare le cose che magari hai fatto nelle gare precedenti. Stavolta affrontavamo una squadra forte e costruita per vincere il campionato, sono più contento di questa vittoria rispetto a quella ottenuta a Verona. Siamo andati sotto e non era facile riprenderla, ho deciso di rischiare passando alla difesa a quattro con Negro centrale ed Elia terzino, poi sono stati bravi i ragazzi a crederci fino alla fine. Play-off? Lo ripeto ancora una volta: io credo al primo posto e non smetterò di farlo fino a che l'aritmetica non me lo impedirà. Voglio dedicare questo successo a mia madre, che ora sta a Perugia. Da quando è arrivata, abbiamo sempre vinto e anche se le mie sorelle già la reclamano, io me la tengo ancora un po' qui con me».

Massimo Laudani

/p>


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 11/04/2021
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,08111 secondi