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Edizione provinciale di Udine


CJARLINS MUZANE - Godeas: ci siamo conquistati un'opportunità

Il calciatore e collaboratore di Princivalli tira un primo bilancio di due mesi e mezzo vissuti pericolosamente: "La squadra ha compiuto un grande passo in avanti, le gare con Manzanese e Chions diranno se possiamo mettere sulla torta anche la ciliegina..."

Denis Godeas sta per cominciare, insieme allo staff di Nicola Princivalli e alla squadra, il settimanale avvicinamento al derby di domenica con la Manzanese, una partita attesa, speciale, ma soprattutto un banco di prova formidabile per sondare in profondità il "nuovo" Cjarlins Muzane. E' il momento giusto, questo che precede gli scontri con le "cugine regionali" (domenica la Manzanese, il 5 maggio il Chions), per trarre un bilancio seppur interlocurio del viaggio intrapreso quando lo scorso 27 gennaio (due mesi e mezzi fa, e sembra passato un secolo...), la società guidata da Vincenzo Zanutta comunicò la svolta, affidando a Princivalli e Godeas, quest'ultimo nei panni di calciatore e collaboratore, la missione di ribaltare l'andamento di una stagione che stava trasformandosi, calcisticamente parlando, in un incubo. 

- Missione compiuta, Denis Godeas?

"I conti si tireranno alla fine, ma sono e siamo soddisfatti del lavoro fin qui compiuto. Premetto che non formulo giudizi su chi ci ha preceduto e su quello che è accaduto nella prima parte di stagione. Per farlo bisognerebbe esserci stati e conoscere le cose in profondità. Ma posso dire che abbiamo vissuto settimane complicate e che la situazione non era facile, tanto più per le caratteristiche particolari dell'campionato. Dunque, sì, possiamo dire che la squadra ha compiuto un grande balzo in avanti e che adesso dà garanzie ogni volta che scende in campo. Siamo riusciti a trovare un'equilibrio, una continuità di rendimento: per farlo abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa, ma ne è valsa la pena. Nel calcio alla fine tutto o quasi si può misurare attraverso i risultati, quello che dice il campo, il confronto con gli avversari". 

- E adesso dove può arrivare il Cjarlins Muzane?

"Lo diranno le prossime due partite, il derby con la Manzanese e la gara con il Chions. Ci siamo creati una opportunità, per coglierla sappiamo di dover compiere un ulteriore salto di qualità. Ci attendono, dunque, 2 esami, in particolare quello con la Manzanese, la cui forza è evidente: quella di domenica è una partita sentita dall'ambiente, da tutti, un banco di prova, poterla giocare nelle attuali condizioni di classifica e morali è già una soddisfazione, ma chiaramente noi le risposte e le gratificazioni le cerchiamo sul terreno di gioco. Per quel che riguarda la parte conclusiva della stagione, non nego che sarebbe davvero bello riuscire a giocare fino alla fine per un obiettivo, qualcosa di importante, provando a mettere la ciliegina sulla torta. Noi sicuramente ci proveremo". 

- Gli 8 risultati utili consecutivi sono merito di...

"In primis dei ragazzi. L'allenatore, i collaboratori, tutto lo staff sono importanti, ma parte tutto dalla voglia che ci mettono i calciatori. I nostri ragazzi fin qui hanno avuto un comportamento ammirevole sotto ogni punto di vista. E' bello recarsi all'allenamento sapendo che troveremo una squadra, una squadra che vive la settimana da squadra, che affronta le singole partite da squadra. Se penso a quando siamo partiti mi dico: adesso siamo tanta roba! Non sono stupito di questi risultati, ma ho imparato, essendo figlio del lavoro, che bisogna stare zitti e pedalare, lasciando che a parlare sia il campo". 

Al Cjarlins Muzane come si trova Denis Godeas?

"Mi sento fortunato a essere qui, a vivere un'esperienza così formativa, a imparare e fare l'apprendista... Con il presidente Vincenzo Zanutta ero in contatto da tempo, poi le cose sono andate in una certa maniera... Volevo concludere la mia carriera da giocatore nella Triestina Victory, ma ci si è messo di mezzo il Covid. Quando Zanutta ha chiamato Princivalli e mi ha proposto di venire qui, ne ho parlato con Mauro Milanese e ho accettato. Princivalli è un allenatore di categoria superiore, ma tutto lo staff è quantomeno da Lega Pro. In quanto alla squadra, ha un grande potenziale, la sfida è fare in modo che possa esprimerlo compiutamente. Adesso siamo equilibrati e penso sia stato fondamentale trovare i giovani giusti, dare stabilità alla pattuglia dei fuoriquota obbligatori, che è la variabile più delicata in serie D. Sto imparando tante cose e apprezzo il Cjarlins Muzane, la passione che anima questa società... Qui ci sono cose che a Trieste attualmente non ci sono...".

- Lei è tesserato come calciatore. Magari la rivedremo in campo col Cjarlins Muzane nell'ultima giornata di campionato...

"No, non succederà, non deve succedere! E' dura non farsi catturare dalla voglia di giocare, mi sono imposto di non partecipare neppure alle partitelle di fine allenamento, non è semplice, ma è necessario compiere questo passo, smettere davvero. E' arrivata l'ora, ho avuto una carriera lunghissima, ho giocato per 21 anni come professionista più tutto il resto, sono stato fortunato, il calcio mi ha dato tantissimo. Basta dunque, il Denis Godeas calciatore appartiene al passato". 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 20/04/2021
 

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