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Edizione provinciale di Gorizia


LCFC - Tonino: azzardare non è nel nostro Dna

Il presidente della Lega Calcio Friuli Collinare: “Dobbiamo seguire le leggi, che ad oggi vietano di usare gli spogliatoi. Spero che i nostri tesserati inizino ad allenarsi per conto loro gradualmente, per evitare infortuni gravi. Quando ci saranno i permessi ci attrezzeremo per giocare”

Daniele Tonino, presidente della Lega Calcio Friuli Collinare, invita alla pazienza ed alla ponderatezza nelle decisioni per quanto riguarda il ritorno in campo. Il massimo dirigente frena i facili entusiasmi ed elenca i problemi ed i divieti che ad oggi permangono e che, di fatto, non consentono la ripartenza dei campionati:

“Stando alle norme attualmente in vigore non possiamo usare gli spogliatoi fino a giugno e le visite mediche obbligatorie risultano un problema da affrontare con cautela ed attenzione. Chi ha avuto il Covid deve effettuare una visita medica specialistica e differente da quelle normali per ottenere l’idoneità? Ad oggi non lo sappiamo. Ci sono innumerevoli problematiche come per esempio il corso per utilizzare il defibrillatore che non viene svolto da nessuno da ormai due anni. So che c’è tanta voglia di giocare, tutti abbiamo voglia di ricominciare, ma non si possono fare passi affrettati ed imprudenti. Sono mesi e mesi che i nostri calciatori non possono allenarsi, ciò significa che se dovessero tornare a giocare dall’oggi al domani, almeno la metà avrebbero gravi problemi fisici. Ci hanno dato la possibilità di allenarci, per il momento i calciatori per conto loro dovrebbero tornare ad allenarsi gradualmente altrimenti si rischia di farsi male e ad oggi è meglio non affollare gli ospedali. E’ dura per un presidente dire di non giocare, mi massacrerebbero, ma bisogna seguire le norme che ancora non hanno dato l’ok a ricominciare i campionati. Nulla vieta a chiunque di riunirsi ed allenarsi o ricominciare a fare una partita tra amici. Quando ci sarà il consenso della legge per utilizzare gli spogliatoi, vedremo come saremo messi per le visite mediche, soprattutto per chi è guarito dal Covid, che hanno bisogno di una visita medica diversa. Fare un campionato affrettato e disorganizzato non fa parte del nostro DNA”.

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  Scritto da La Redazione il 27/04/2021
 

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