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Edizione provinciale di Udine


UDINESE - Moras: arrivano i risultati, se li meritano questi ragazzi

Il tecnico della Primavera bianconera ci parla del grande finale di campionato in cui i suoi ragazzi hanno saputo riscattarsi con un bel gioco ed ottimi risultati: “Come mi piace dire: prima c’è la semina, poi la cura e solo infine la raccolta, non si può agire al contrario. Ringrazio il mio staff che mi ha dato una grossa mano”

La formazione Primavera dell’Udinese sta per completare il proprio campionato Primavera 2, iniziato con qualche risultato altalenante, ma che nel girone di ritorno ha saputo stupire tutti con ben sei vittorie, un pareggio e solo due sconfitte, quando mancano due giornate al termine. Mister Max Moras si è detto orgoglioso dei suoi ragazzi, che hanno saputo rispondere alle critiche con grande spirito di gruppo ed attaccamento alla maglia, facendo uscir fuori tante individualità importanti e qualità che lasciano ben sperare per il futuro: “Guardando da dove siamo partiti fino a questo momento, con la sicurezza nell’affrontare il campionato e vedendo cosa riusciamo ad esprimere adesso, sicuramente c’è tanta soddisfazione. Non mi piace sentire critiche non tanto a me, ma ai miei ragazzi, come dico sempre: prima c’è la semina, poi la cura e solo alla fine la raccolta, non si può agire al contrario. Ciò è avvenuto perché abbiamo fatto un ottimo girone di ritorno, facendoli ruotare tutti e facendo partecipare tutti, chi più chi meno, per dare il proprio contributo e devo dire che il loro maggior merito è l’attaccamento alla maglia che hanno saputo dimostrare. Devo dividere il successo del girone di ritorno con tutto il mio staff: il prof. Bastiancig ed il mio vice Max Rossi, per il quale riconosco sia un limite fare solo da secondo allenatore per la conoscenza e le competenze che ha. Siamo partiti con il piede sbagliato ma poi tra persone intelligenti si riesce sempre a venirsi incontro e tirare fuori il meglio. Nomino infine Davide Camatta per la professionalità e la bravura che ha nel metterci a disposizione nel miglior modo possibile i portieri”.

RAGAZZI DI PROSPETTIVA – “Inizio con il parlare di Salah Basha, per descriverlo devo scomodare un giocatore importante come Ciro Immobile, perché per me mostra di avere già alcune caratteristiche simili. E’ un giocatore che dentro l’area si fa valere, ho insistito molto a farlo giocare in quella posizione nonostante mi continuassero a dire che è un esterno. Ci dà un ottimo punto di riferimento dentro l’area. Poi c’è Mattia Damiani che abbiamo potuto utilizzare poco quest’anno a causa di tutte le sue disavventure, tra Covid ed infortuni vari. Riccardo Castagnaviz, ottimo giocatore di prospettiva insieme a Fedrizzi e Pinzi. Insomma, dovrei citarli via via un po’ tutti perché per me hanno tutte grandi qualità per potersi affermare fra qualche anno. Battistella per noi è stato un regalo, prima di tutto dal punto di vista umano per come si è calato nella nostra realtà con umiltà e per quanto ha dato a tutto il gruppo. Ha portato la fascia di capitano con grande onore ed ha fatto vedere qual è il valore umano da trasmettere, portandoci a tante vittorie caricando tutti i suoi compagni”.

DIFFERENZE TRA SERIE D E PRIMAVERA – “La differenza è sicuramente nella costruzione, perché quando si parla di Primavera bisogna pensare ad ultimare la preparazione dei ragazzi. Nella Primavera si hanno in mano ragazzi del 2003, che saranno il futuro del calcio nel professionismo o che andranno a rafforzare le nostre squadre regionali di Serie D. Proprio passando alla Serie D ci si ritrova squadre con delle organizzazioni e dei giocatori che scendono dalle categorie professionistiche e portano tutto il loro sapere. Chi ha avuto la fortuna di vedere Cjarlins Muzane e Manzanese ne ha avuto la dimostrazione, è stata una partita davvero appassionante e faccio i complimenti ad entrambe le società che hanno saputo allestire due squadre davvero forti e li rivolgo anche ai calciatori che hanno saputo onorare il nostro calcio regionale con una partita davvero godibile”.

CAMPIONATO PRIMAVERA 2 – “Nel nostro girone ci sono giocatori molto importanti e destinati a giocare in Serie A nel Verona, che vincerà meritatamente il campionato, ma anche in tante altre squadre come nella Cremonese che ha un ottimo terzino sinistro, nel Chievo dove gioca Samuele Vignato, fratello di Emanuel del Bologna. Ci sono tanti giocatori ancora molto giovani, non dimentichiamoci del classe 2006 Simone Pafundi che abbiamo fatto esordire, è un ragazzo che merita tutti gli elogi del caso perché ha dentro di sé tanto talento. Dobbiamo stare attenti a non rovinarlo, magari con commenti esagerati, ma ha sicuramente tanta passione oltre che talento e bisogna farlo divertire e crescere in maniera graduale. Ha stoffa da vendere. Sono contento della nostra annata, potevamo fare di più perché ci mancano sei punti nel girone d’andata ma a volte le partite sono decise dagli episodi. Dobbiamo concludere il campionato onorandolo nel migliore dei modi e piazzandoci nella posizione di classifica più alta possibile. Ci aspettano due partite difficili contro Vicenza e Parma che sono due squadre che si stanno giocando i playoff”.

RIPRESA – “Lo spero per tutto il nostro movimento calcistico dilettantistico, per i giocatori e gli allenatori che sono ormai fermi ai box da un anno e mezzo e tutti i ragazzi che aspettano di ricominciare”.

FUTURO – “Mi piacerebbe continuare a “salire la scala”. All’Udinese sto bene, ho imparato tanto da tutte le persone che mi hanno attorniato, anche sotto il punto di vista del comportamento da tenere in una società professionistica. Vedremo che succederà ma so sicuramente che Max Moras resterà appassionato del gioco del calcio e dello sport, senza mai perdere i sani valori”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 06/05/2021
 

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