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Edizione provinciale di Udine


MANZANO - Ai saluti Casarsa, promosso Salfa

Scelta societaria dettata da come indirizzare le risorse. Il diesse Marinucci: «Non ervamo in grado di sostenere gli oneri per una squadra che puntasse al salto di categoria. Continueremo anche con l’Under 19 e tanti 2002 faranno parte della formazione maggiore»

Tornano ad allenarsi, seppur con ancora delle limitazioni, anche le società regionali di calcio a 5 ed arrivano le prime novità. A tenere banco, la notizia dell'ultima ora arriva da Manzano  dove il club gialloblù ha ufficializzato il non aver rinnovato il contatto di collaborazione tecnica con Marco Casarsa. Il mister udinese, lo ricordiamo, aveva raccolto un anno fa l'eredità di un altro fedelissimo del Manzano, Massimo Genna, dimessosi a fine stagione nonostante la vittoria della Coppa Italia, ma deluso dal mancato cambio di mentalità della rosa. Solo tre mesi scarsi a disposizione di Casarsa per ricostruire una rosa accetabile, dopo l'epurazione estiva, con la qualificazione alle final four di Coppa Italia raggiunte con due vittorie ed un pareggio. Cammino poi stoppato definitivamente dal Covid -19 che ha paralizzato il campionato, ma non l'attività del club manzanese il quale, nel frattempo, ha continuato ad operare con la neonata Under 19 partecipante al campionato nazionale di categoria ed allenata da Pierangelo Salfa che, corsi e ricorsi storici, tornerà al timone della prima squadra dopo 4 anni e mezzo, assieme allo scudiero Luigi Pitzalis. Ad illustrarci le importanti novità il portavoce del club ovvero il ds Mario Marinucci raggiunto telefonicamente dalla redazione.

Un fulmine a ciel sereno la separazione con Casarsa?
«Sicuramente dal punto di vista umano una decisione molto difficile, visto che il mister nei 3 mesi in cui ha operato ha messo in campo la sua grande professionalità per ricostruire praticamente da zero una rosa completamente rivoluzionata, ma in questo momento ci trovavamo ad un bivio sul come indirizzare le risorse e abbiamo optato per proseguire nella linea di due squadre e pertanto non eravamo in grado di sostenere gli oneri di una prima squadra che puntasse al salto di categoria».

Come vi siete lasciati alla fine?
«Marco resta sempre un grandissimo amico con il quale abbiamo vissuto insieme parecchie battaglie, è uno abituato anche a palcoscenici nazionali e sa che nel calcio esistono anche determinate dinamiche. Ci siamo lasciati con una stretta di mano e con l'augurio di rivederci in futuro, colgo comunque l'occasione per ringraziarlo pubblicamente per la professionalità dimostrata anche in questo difficile momento. Ringraziamento che estendo al vice Andrea Montagner ed al preparatore dei portieri Massimiliano Coren  che nei pochi mesi nei quali ci siamo frequentati hanno messo anima, corpo e passione nei ruoli che hanno ricoperto».

La panchina del Manzano sembra una ruota che gira con gli stessi nomi: Casarsa, Pittini, Salfa, Genna,  Casarsa ed ora di nuovo Salfa.
«La maggior parte di loro sono dei giocatori che hanno vissuto con questa società gran parte della loro vista calcistica, ed il fatto che nonostante le separazioni avvenute più o meno bene in passato, al richiamo del Manzano non dicono mai di no. Diciamo che la nostra maglia per loro è come una seconda pelle».

Tra l'altro la definizione con Salfa è arrivata sul filo di lana dato che il mister pugliese era nel mirino di un club di serie B per mansioni a livello giovanile, a quanto ci risulta.
«Una riprova che il Manzano ha, nonostante la categoria inferiore, un certo appeal. Questo ci inorgoglisce perchè Salfa, nella destra Tagliamento, avrebbe trovato tutto pronto nel settore giovanile, dai primi calci agli under 19, ed invece ha preferito rimanere a Manzano dove invece a livello giovanile siamo ancora un cantiere aperto».

Quali prospettive per il prossimo anno?
«Come prima squadra, terremo se possibile qualche giocatore di esperienza, ai quali andranno ad aggiungersi parecchi 2002 provenienti dall'under 19. Obiettivo è crescere e gettare le basi per la stagione successiva che dovrà essere quella della svolta. Continueremo anche ovviamente con l'under 19 che andrà potenziata e al riguardo tornerà a partire il progetto interrotto dal Covid -19 di collaborazione con la Manzanese Calcio e con il Comune di Manzano che si è sempre dimostrato con i fatti sostenitore della nostra attività».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 17/05/2021
 

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