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Edizione provinciale di Udine


BASKET B - La Gesteco ha il match ball

Emozionante gara tre della semifinale play off a Cividale: la formazione ducale, avanti anche di 18 punti, si fa rimontare da Taranto, ma la trascina al supplementare. Dove piazza i colpi del ko. Chiera, Rota e Battistini su tutti. Domenica la quarta sfida: se Miani e soci vinceranno, sarà finale

GESTECO – CUS JONICO   90 - 85 (dopo 1ts)

GESTECO: Rota 23, Chiera 24, Battistini 17, Miani 8, Hassan 12, Cipolla 6, Ohenhen, Cassese, Fattori. Ne: Minisini, Micalich, Pittioni. Coach: Pillastrini.

CUS JONICO: Stanic 13, Bruno 6, Morici 24, Duranti 15, Matrone 16, Diomede 11, Longobardi, Divac. Ne: Pellecchia, Marisi e Agbortabi. Coach: Olive.

Arbitri: Roca di Avellino e Venturini di Lucca.

Parziali: 24 - 17, 41 - 37, 65 - 56 ,79 - 79. Liberi: Gesteco 12/20, Cus Jonico 15/21. Tre punti: Gesteco 18/42, Cus Jonico 10/32. Rimbalzi: Gesteco 46 (Battistini 17), Cus Jonico 51 (Matrone 17). Falli tecnici: Fattori, Hassan, Olive. Cinque falli: nessuno. Spettatori: 300.

CIVIDALE. Si riaprono le porte del “Palaperusini” e la Gesteco non tradisce, regalando ai sempre meno increduli appassionati ducali l’omaggio di un supplementare (che coach Pillastrini avrebbe volentieri evitato) e aggiudicandosi gara tre della semifinale play - off contro la (ancora?) favorita Taranto. Ora i ragazzi del presidente Micalich veleggiano sul 2 - 1 nella serie: un altro, piccolo passo, e sarà finale. Come si poteva ipotizzare non è stato affatto semplice anche se, per tre quarti, i ducali - pur con qualche battuta a vuoto - hanno dominato la scena. Poi, meraviglia del basket, Taranto la capovolge: il colpo di reni è però di una Gesteco che comincia ad annusare la storia. Sarà stata anche un’impresa collettiva, ma il successo ha tre padri: Chiera (24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist), Rota (23 e 8 assist) e Battistini (immenso, con 17 punti e altrettanti rimbalzi).

Alla fiera del tiro pesante (74 conclusioni in tutto dai 6.75: 42 per i padroni di casa e 32 per gli ospiti), i ducali passano con…disinvoltura dal meno 5 (7 - 12) al più sei (21 - 15) anche grazie alla rivedibile percentuale dall’arco di Taranto (1/8) che non sfrutta in maniera adeguata l’opzione Matrone, lungo teoricamente senza adeguata contrapposizione. Una tripla pazzesca allo scadere di Rota scolpisce, infine, il temporaneo, massimo vantaggio. Fossato che si allarga clamorosamente dopo 5 minuti scarsi del secondo quarto (34 - 19) con una piroetta di Miani e due incisioni di Chiera. Taranto si mette a zona, “raccatta” qualcosa sotto i tabelloni ducali (10 i rimbalzi offensivi, 17 alla fine), mentre Morici spezza l’assedio: con un primo parziale di 8 – 0, i pugliesi ritornano a farsi minacciosi. Rosicchiando il disavanzo (complici anche due tecnici e un discutibile fallo in attacco sanzionato a Chiera) e rientrando praticamente in partita al riposo lungo. Ma la Gesteco azzanna nuovamente il nemico, non sbaglia praticamente nulla e, a rimorchio di un chirurgico Battistini, schizza due volte sul più 18 (61 - 43 e 64 - 46 del 26’30”). Taranto ha comunque il pregio di non mollare, Diomede è davvero “mistico” e all’ultimo giro sono soltanto 9 le incollature di vantaggio.

La banda Pillastrini sembra poter “controllare” ma imbocca in un tunnel senza uscita e, a 4’20” dal traguardo, Taranto riesce addirittura a pareggiare (74 -74). Dalla lunetta, poi, Matrone sorpassa: 76 - 74. I pugliesi paiono aver invertito definitivamente l’inerzia sul 79 -75, mentre Cividale non segna praticamente più. Quando serve, però, Chiera (non a caso) infila la triple del pareggio, delegando la sentenza al supplementare. Dove Rota diventa l’eroe con due “bombe” consecutive e una decisiva difesa sul risorto Stanic. A 1’30” dallo striscione, infatti, la Gesteco ha 5 punticini: 87 - 82. E se Morici semina ancora incertezza (87 - 85), Chiera e Battistini timbrano il definitivo 90 – 85. Ora gara quattro (domenica alle 18, sempre a Cividale): Taranto, con le spalle al muro, non può perdere, mentre la Gesteco, replicando il successo, sbarcherebbe in finale per la promozione in A2. Evento assolutamente impensabile, poco meno di un anno fa. (r.z.)

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  Scritto da La Redazione il 04/06/2021
 

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