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Edizione provinciale di Udine


MANZANO C5 - Marinucci: valorizzare i giovani come primo obiettivo

Il presidente neo eletto illustra i temi caldi su cui intervenire come priorità per questo suo inizio di mandato: "Ampliamento dirigenziale primo step, vogliamo più dirigenti. Settore giovanile tutto da costruire"

È Mario Marinucci il nuovo presidente dell'ASD C5 Manzano 1988, romano ma d'adozione friulana raccoglie il testimone da Antonino Morabito che dopo 7 anni di onorata presidenza ha deciso di passare la mano nel corso dell'Assemblea elettiva svoltasi venerdì sera presso la Trattoria da Piereto a S.Lorenzo di Manzano sede del club gialloblu. Un passaggio di consegne classico visto che Marinucci in seno alla società ricopriva la carica di vice presidente oltre che di direttore sportivo; al suo fianco avrà in Consiglio Direttivo il nuovo vice Dino Nadalutti, il segretario Luca Toso ed il tesoriere Gessica Pali, rimane in forza alla società come consigliere Antonino Morabito assieme ai riconfermati Lidio Dorigo ed Emil Ferrante. Importanti anche le new entry a completare il quadro dirigenziale degli accompagnatori ufficiali delle due squadre Giuseppe Morrone e Luigino Colautti; nuovo anche l'addetto stampa e fotografa ufficiale del club Elisa Zamparutti mentre responsabile Web resta ovviamente Roberto Pittana.

Soddisfatto della fresca nomina Mario Marinucci che così commenta l'incarico ricevuto dalla società: "Ho accettato l'incarico dopo una breve quanto attenta valutazione, sono onorato della fiducia che mi ha accordato il consiglio direttivo ed ovviamente sono felice di essere ora alla guida di una società che conosco da venti anni e che ha un blasone ed una storia a livello non solo regionale importante e cerchero' di dare il mio apporto per riportare Manzano nelle posizioni di prestigio che ha sempre occupato".
 
Il primo passo operativo è stato la riorganizzazione e l'ampliamento dirigenziale: "In effetti questo è il primo step sul quale abbiamo operato in estate, un club non puo' essere condotto da 3/4 dirigenti, deve avere un numero adeguato di persone affidabili alle quali  vengono ripartite in maniera chiara le responsabilità operative, ora il nostro rooster e' di una decina di persone ed e' sicuramente un lusso che non molte altre squadre possono permettere e ci permette di lavorare in maniera ottimale".
 
Altro ambito sotto osservazione è il settore giovanile, in cui c'è stato qualche problema: "Il settore giovanile qui a Manzano è tutto da costruire, siamo partite dall'alto con l'Under 19 per rompere il ghiaccio, dato che parlare di primi calci e pulcini in una cittadina dove ci sono società calcistiche che hanno settori giovanili all'avanguardia e' molto difficile fare breccia. Ovviamente non avendo la filiera paghiamo scotto alla fine della stagione con parecchi elementi che escono dalla quota under 19 che e' 2003. A questo punto siamo propensi per non perdere quanto seminato di "virare" sul campionato under 21 con il vicino Veneto, assieme al Naonis Pordenone, in modo di avere una rosa piu' ampia da fornire al nuovo mister Livio Busana. Un campionato competitivo dove affronteremo squadre importanti come il Petrarca Padova, l'Hellas Verona tanto per citarne alcune, anche dal livello finanziario ma la nostra filosofia calcistica e la via intgrapresa in questi ultimi anni non vogliamo snaturarla".
 
Parecchie squadre in Serie C regionale puntano alla conquista del titolo ed alla Serie B, ma in questo caso l'obiettivo è un altro: "Sicuramente sarà un campionato equilibrato e divertente, non vedo al momento schiacciasassi. Il nostro obiettivo è di valorizzare i giovani e ricreare quel gruppo che negli anni e' stata la forza del Manzano, cercheremo di fare un buon campionato e continuare nella nostra politica dei piccoli passi per arrivare un domani eventualmente a farci trovare pronti per un salto di categoria, evitando salti nel buio, di esempi negativi anche recenti ce ne sono all'ordine del giorno".
 
A Manzano sono giorni bollenti anche per il Calcio a 11: "Sicuramente una situazione critica che fa male alla cittadina, la Manzanese Calcio è stato sempre un punto di riferimento oltre che come prima squadra anche e soprattutto per il fiorente vivaio, avevamo intavolato due anni fa un discorso  con il Presidente Fabbro, poi causa il Covid 19 ed anche probabilmente il calo d'interesse della controparte e' rimasto lettera morta ed abbiamo proseguito per la nostra strada mantenendo comunque un rapporto di reciproca stima con il club orange. Non so come andrà a finire anche se i regolamenti alla mano indicano una direzione precisa e questo sarebbe veramente uno tsunami per Manzano".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 06/09/2021
 

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