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Edizione provinciale di Gorizia


TROFEO ROCCO - Bologna ancora campione. Piegato il Venezia

In una tiratissima finale i felsinei conquistano per la seconda volta su tre edizioni il 35° Mundialito. Botta e risposta nel primo tempo con Ferrante e Marrone. Decide Cesari nella ripresa sul filo del fuorigioco

BOLOGNA - VENEZIA 2-1
Gol: pt 10′ Ferrante, 21′ Marrone; st 12′ Cesari

BOLOGNA: Verardi, De Marco, Paterlini, Criociati, Baroncioni, Ferrante, Menegazzo (Bellisi), Rosetti (Carnevali), Cesari, Zenzola, Breki (Torino). All. Biavati

VENEZIA: Sperandio, Bah, Berengo (Poles), Camber (Nargy), Camolese, Cracium, Keita (Dragà), Marrone (Piva), Rocchetto, Salviato, Schiavon (Girardi). All. Marangon

ARBITRO: Zilani di Trieste

NOTE – Ammoniti: Dragà, Paterlini

GRADISCA - Il Bologna è campione del “Trofeo Rocco” per la seconda volta in tre edizioni. Grazie ad ottimi automatismi, in particolare del suo reparto avanzato, i rossoblù piegano la resistenza del Venezia in una divertente finalissima del 35° “Mundialito” isontino. Era una sfida sulla carta sfuggente ai pronostici, quella fra lagunari e felsinei: i primi si presentavano all’atto conclusivo senza reti al passivo e forti di una certa fisicità. Più tecnici ma se necessario tignosi i secondi. Ad aggiungere incertezza, moduli quasi speculari e buona corsa – finchè c’è stata benzina nelle gambe – per entrambe.
E’ il Venezia a bussare per primo: un rasoterra di Berengo, telefonato, e una combinazione fra lo stesso Berengo e Marrone, con Verardi a fare buona guardia. Al primo vero affacciarsi dalle parti di Salviato è però il Bologna a passare in vantaggio con la conclusione di Ferrante, bravo a raccogliere uno spunto dalla destra: sfera che bacia il palo e si insacca. La sfida si incendia e diventa bellissima: Marrone per due volte va vicino al pari (in particolare con una rasoiata a lato) e gli emiliani per contro fanno male ogni volta che riescono a inserirsi fra le linee con il loro continuo tourbillon davanti: e così è Zenzola per due volte a pungere di destro. Sul primo Salviato risponde con riflesso da campione, sul secondo la sfera sorvola la traversa non di molto. Una sfida così merita un pareggio ed è Marrone a concretizzarlo, con una poderosa incornata al 21′. Altra emozione poco dopo: la semi voleè di Cesari si stampa sulla traversa a Salviato battuto.
Pur pagando il fio di tante gare ravvicinate in pochi giorni, le squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto anche nella ripresa: apre le ostilità al 5′ Cesari con un diagonale bloccato a terra da Salviato. E’ il rapido giocatore felsineo a cambiare destino alla gara: innescato sul filo dell’offside – suggerimento forse sporcato da un difensore – fa secco l’estremo lagunare al 12′, con la retroguardia veneziana che rimane esterrefatta. Per i veneti si accende, vistosamente, la spia del carburante: non arrivano più chance per evitare la meritata festa degli emiliani, se si esclude una fuga di Dragà che conclude centralmente senza impensierire Verardi.


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  Scritto da La Redazione il 07/09/2021
 

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