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Edizione provinciale di Udine


UDINESE - Perla di Samardzic, Spezia al tappeto

Quando il pareggio sembra scritto, il giovane tedesco (classe 2002), da poco in campo, inventa il gol della vittoria. Decisive anche le parate di Silvestri, buon esordio di Beto. E’ il terzo risultato utile consecutivo, prima di un trittico importante: Napoli, Roma e Fiorentina

SPEZIA - UDINESE       0 - 1
Gol:
44’st Samardzic

SPEZIA: Zoet, Ferrer, Hristov, Nikolaou, Bastoni (41’st Reca), Sala (26’st Bourabia), Maggiore, Kovalenko (17’st Agudelo), Antiste, Gyasi (41’st Salcedo), Colley (17’st Verde). A disposizione: Zovko, Provedel, Manaj, Bertola. Allenatore: Thiago Motta.

UDINESE: Silvestri, Becao, Nuytinck, Samir, Molina (43’st Soppy), Pereyra, Walace (18’st Makengo), Arslan (42’st Jajalo), Stryger Larsen, Pussetto (18’st Beto), Deulofeu (36’st Samardzic). A disposizione: Padelli, Piana, Perez, Zeegelaar, Forestieri, Ianesi, De Maio. Allenatore: Gotti.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: L.Rossi e Palermo. Quarto uomo: Minelli. Var: Valeri. Avar: Colarossi.

NOTE - Giornata soleggiata e calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pussetto, Arslan, Nikolaou. Angoli: 5 - 4 per l’Udinese. Recupero: 5’ + 6’.

LA SPEZIA. Come la passata stagione, l’Udinese rientra da La Spezia con la bisaccia piena. E se stavolta il pareggio avrebbe premiato equamente le due formazioni, non è certo un peccato, nel calcio, sfruttare la classe dei singoli. E’ presto per dire se è nata una stella, ma nel caso dell’Udinese la qualità è quella di Lazar Samardzic il talentino tedesco di origini serbe (classe 2002) pescato al Lipsia che, a soli 8’ dal suo ingresso/esordio in A, ha letteralmente inventato la giocata da tre punti. Al momento opportuno: i padroni di casa avevano infatti appena prodotto l’ultimo sforzo per provare a vincere la gara. Naturalmente non siamo ancora alla perfezione: perché - oltre alla considerazione che tre gare di campionato non possono valere un giudizio probante - nell’analisi del match trovano posto troppi errori gratuiti (in particolare in uscita), e troppe incertezze per affermare che l’Udinese sarà (magari, forse) la rivelazione del torneo. Un’ impresa fortificante, comunque, alle porte di un trittico tanto impegnativo quanto rivelatore: Napoli in casa (lunedi 20) Roma (all’Olimpico) e Fiorentina (di nuovo in Friuli), il tutto nel giro di una settimana.

LA CRONACA. Le due squadre scattano subito attive, senza condizionamenti e al 12’ l’Udinese - che ha già guadagnato tre volte la bandierina - sfruttando uno sciagurato retropassaggio di Ferrer, si procura un rigore: invitato alla verifica, però, Guida punisce (sventolando pure il giallo) la simulazione di Pussetto. L’argentino, in effetti, nell’incrocio con il portiere Zoet, sembra trascinare il piede destro. Gran volata di Molina al 25’: tutto è apparecchiato per  la conclusione dal limite di Walace che viene sbilanciato da un generoso ripiegamento di Antiste. Ancora Udinese al 28’: Pereyra pesca Stryger Larsen, la cui finalizzazione è però troppo debole per preoccupare Zoet. Si sveglia lo Spezia, con un doppio tentativo di Bastoni al 28’: palla prima respinta dal mucchio e poi sulle pubblicità a bordo campo. Ci riprova lo stesso centrocampista con il 20 sulle spalle - imitato subito dopo dal collega Maggiore - ma quando i bianconeri si difendono con compattezza, non è semplice trovare una breccia. I padroni di casa, però, non demordono e al 38’ Samir smorza Gyasi in extremis. Si ripropone l’Udinese al 40’: Pereyra assiste Pussetto, il cui destro destinato all’angolino basso, viene deviato in angolo dal portiere. Decolla sopra la traversa, infine, al quarto dei 5 minuti di recupero, un destro dalla distanza di Sala.

Ripresa. Al 13’ Walace pecca di sufficienza, facendosi scippare palla da Maggiore che, per fortuna del brasiliano, conclude alto. Guizzo di Deulofeu al 15’: sul tiro a giro del catalano, Zoet allunga  le…unghie rimediando in corner. Pochi istanti dopo i primi cambi: e nell’Udinese (entra pure Makengo) fa il suo (promettente) esordio il gigante Beto, schierato al posto di Pussetto. Lo Spezia presenta invece la novità Agudelo pronto a testare subito Silvestri: sul destro c’è la puntuale deviazione dell’ex Verona. Che concede una replica al 25’, neutralizzando un tiro dell'altra new entry Verde. Grande chance per l’Udinese al minuto 38: Beto lavora per Makengo che, senza opposizione, spara in cielo. Clamoroso salvataggio sulla linea di Nuytinck, invece, al 40’: Agudelo ruba palla al distratto Arslan, l’azione si sviluppa nei dintorni di Verde, che batte a colpo sicuro. L’olandese si sostituisce a Silvestri e respinge. Ma il portiere ci mette ancora del suo sul sinistro a rientrare di Verde, ribadendo che gli eventuali rimpianti per Musso non hanno più senso di esistere. E quando tutto sembra congiurare verso lo 0 - 0, Soppy e Beto (altri due trapianti: bravo e fortunato Gotti) lavorano per Samardzic - in campo da pochissimo - il quale manda al bar due spezzini e dal limite, di destro, fredda Zoet.
LE PAGELLE.
Silvestri 7,5, Becao 6,5, Nuytinck 7, Samir 6, Molina 5,5, Pereyra 6, Arslan 5,5, Walace 5,5, Stryger Larsen 6, Pussetto 5, Deuolfeu 6,5, Makengo 6,5, Beto 6, Samardzic 7, Jajalo sv, Soppy sv. Allenatore: Gotti 7.  (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 12/09/2021
 

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