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Edizione provinciale di Udine


SECONDA B - Cussignacco, a tu per tu per tu con Nicholas Graneri

L’esterno d'attacco della compagine udinese, analizza l’inizio di stagione della corazzata biancorossa, favorita per la vittoria finale: “Non possiamo sbagliare”

Da inizio stagione, gli addetti ai lavori erano tutti concordi: nel girone B di Seconda Categoria, era il Cussignacco la squadra da battere. Ora, dopo nove turni, i biancorossi si stanno confermando come un corazzata con tanti pregi e pochissimi difetti, forte del primo posto in classifica con 25 gol realizzati (miglior attacco), appena 4 subiti (miglior difesa), 7 vittorie e ben 23 punti. Le uniche compagini a mantenere il ritmo forsennato della squadre del presidente Viotto sono Tagliamento, secondo a -1, e San Daniele, terzo a -3: proprio quest’ultima, domenica scorsa, ha ospitato la capolista al “Zanussi”, teatro di una grande sfida terminata 1-1.
“E’ stata una bella gara” sentenzia Nicholas Graneri, uno dei tanti acquisti del faraonico calciomercato estivo del Cussigancco. L’esterno offensivo, ex, tra le altre, Fulgor Godia, Rive d’Arcano, Aurora, Cormonese, analizza questo primo scorcio del girone B di Seconda Categoria: “E’ un campionato tosto, dove San Daniele e Tagliamento sono due squadre molto attrezzate che ci daranno filo da torcere fino alla fine”. Doveroso, poi, un paragone con i gironi triestini, per anni casa del calciatore: “Per ora posso dire che nei tornei giuliani c’è più cattiveria agonistica e un seguito maggiore a livello di tifo. Questo campionato “collinare”, invece, è più tranquillo a livello fisico ma la qualità è alta”.
Ha destato stupore, del resto, la scelta di Graneri di scendere in Seconda, dopo tante stagioni spese in categorie ben più prestigiose, ma il centrocampista si spiega: “Parto dal presupposto che questo periodo di pandemia ha inciso parecchio su di me. Con il Covid sono cambiate tante cose, il lungo stop ha frenato tanti, ci sono stati un sacco di infortuni, e l’unica cosa di cui sentivo di aver bisogno era un progetto serio e ricco di certezze. Così, quando è arrivata l’opportunità Cussignacco, ho potuto constatare l’impegno del presidente e l’organizzazione societaria e non ho avuto dubbi. Avrei accettato a prescindere dalla categoria”. Ormai, infatti, è inutile nascondersi, come confermato dallo stesso Granieri: “L’obbiettivo è vincere il campionato e riportare il Cssignacco in categorie più consone al suo blasone”. La rosa, difatti, è stata costruita proprio per quello, con alcuni innesti di spessore come Emilio Trevisanato, bomber già a quota 13 reti stagionali: “Emilio è un amico anche fuori dal campo, ci conosciamo bene dai tempi di Rive d’Arcano, ma tutto il gruppo è ottimo, di valore. Siamo in tanti nuovi, ma ci abbiamo messo un attimo ad affiatarci e ora sta andando sempre meglio, anche in campo.”
Parte della coesione della squadra, a detta del calciatore, è anche merito di Zucco, il tecnico del Cussignacco: “Lui è un altro dei motivi che mi hanno spinto ad accettare l’offerta. E’ un grande amico, oltre che un allenatore di livello superiore: nel creare lo spirito di gruppo penso sia tra i migliori dell’intera regione”.
“Non è semplice vincere sempre né tantomeno essere sempre al 100% - chiosa Granieri - ma siamo forti e abbiamo bene chiaro l’obbiettivo: non possiamo sbagliare”. (r.v.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 17/11/2021
 

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