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Edizione provinciale di Udine


CJARLINS MUZANE - Zanutta: all'appello mancano 3 punti

Il presidente tira le somme delle prime 10 giornate di campionato: "Fossimo a quota 20 in classifica potrei dirmi soddisfatto, considerati i numerosi infortuni e il tempo necessario per trovare la quadra visto che la squadra è stata rivoluzionata. A Este potevamo chiudere il match nel primo tempo, non l'abbiamo fatto e nella ripresa abbiamo patito le pene dell'inferno. Ho quasi perso la voce... Siamo stati solidi a livello difensivo, ottenendo una vittoria importante. Cosa ci manca? Il riuscire a mantenere gli equilibri e l'intensità per tutti i 90' e in tutte le gare, oltre alla mentalità di chi vuol raggiungere costi quel che costi l'obiettivo che si è dato. E l'obiettivo che ho, non mi nascondo, è quello di vincere il campionato"

Ci ha quasi rimesso la voce Vincenzo Zanutta, il presidente del Cjarlins Muzane, che ieri, dalla tribuna dello stadio di Este, ha incitato, insieme a un bel gruppo di tifosi friulani, la squadra a resistere e portare a casa la vittoria in un secondo tempo di pura sofferenza. Il giorno dopo la seconda affermazione esterna in campionato, molto simile a quella ottenuta ad Adria, il patron tira le somme delle prime dieci giornate di viaggio nel girone C di serie D. 

- Qual è il bilancio, presidente?

"Siamo partiti un po' titubanti e condizionati da  numerosi infortuni, visto che ci sono venuti a mancare 6 titolari, che si sono fermati a più riprese, ragion per cui la rosa ampia e con cambi importanti che avevamo disegnato non si è potuta rivelata tale. Inoltre, avendo cambiato 8/11 della squadra base rispetto alla precedente stagione si poteva anche mettere nel conto qualche difficoltà supplementare a oliare i meccanismi di gioco che propugna mister Moras e trovare l'amalgama tra i singoli giocatori e a livello di reparti. Tirando le somme dico che se avessi 3 punti in più sarei soddisfatto: spero che strada facendo si riesca a recuperare quello che abbiamo lasciato alle avversarie". 

- Che partita è stata quella di ieri?

"A Este ho perso la voce, siamo stati un po' allegri nel primo tempo, quando avremmo potuto chiudere la partita, ampliando il vantaggio. Essere andati al riposo avanti di un solo gol chiaramente ha spronato l'Este a provarci, tanto più che i giallorossi venivano da un cambio di allenatore e dalla vittoria a Mestre e quindi erano davvero carichi. Così, nel secondo tempo abbiamo patito le pene dell'inferno, riuscendo comunque a esprimere una positiva solidità a livello difensivo che ci ha consentito di portare a casa questa vittoria che considero particolarmente importante". 

- In che cosa deve migliorare il Cjarlins Muzane?

"Dobbiamo riuscire a esprimere quegli equilibri e quell'intensità di gioco per tutti i 90' e passa delle partite che fin qui abbiamo messo in atto solamente a sprazzi e quando andiamo in vantaggio smesso perdiamo. Per farcela bisognerà applicare a memoria i moduli e i sistemi di gioco, oltre che armarci di una mentalità che spinge a fare anche l'impossibile pur di raggiungere l'obiettivo che ci siamo dati. E questa mentalità, questa volontà determinata devono essere espresse non in una singola partita, ma sempre, contro l'Arzignano o l'ultima in classifica. Solo così si può pensare di arrivare a conquistare qualcosa di molto importante". 

- La società correra ai ripari nel mercato di dicembre tenuto conto dei diversi giocatori alle prese con infortuni?

"Dipenderà dal tempo necessario per recuperarli. Se, come sembra, si tratterà di aspettare ancora un paio di settimane per quasi tutti allora gli interventi saranno minimi; in caso del prolungarsi delle assenze saremo invece costretti ad intervenire sul mercato per rimediare". 

- Presidente, a livello di classifica comunque il Cjarlins Muzane è risalito in buona posizione e dà la sensazione di poter lottare con le prime della classe...

"Il giudizio sulla nostra classifica dipende dall'obiettivo che ci siamo posti. Se fossimo partiti per salvarci o per barcamenarci adesso dovremmo essere al settimo cielo. Ma se l'obiettivo è quello di vincere, e non nascondo che è quello, allora l'attuale quinto posto insieme al Campodarsego, nel gruppone di 7-8 squadre e a -8 punti dalla vetta, non mi affascina".   

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 22/11/2021
 

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