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Edizione provinciale di Udine


TORRE TAPOGLIANO - Montina: si è presa una decisione a metà

Il vicepresidente dei rossoblù si riallaccia al numero uno del Trivignano Menarbin e critica la ristrutturazione estiva dei campionati, minacciati ora dal Covid. Serve cambio mentalità anche nella crescita dei giovani



È tempo di riflessioni e discussioni per il calcio regionale, fermato momentaneamente dalla Lega in seguito al propagarsi del Covid-19.
Da Tapogliano, non si risparmia Emiliano Montina, vicepresidente del Torre, che riprende in parte il pensiero del numero 1 del Trivignano Menarbin: «Avevo già espresso la mia opinione in tempi non sospetti: in estate è stata presa una mezza decisione. Era giusto ristrutturare, ma si è dato troppo peso al parere delle società che troppo spesso guardano solamente al proprio orticello».

Nel mirino del dirigente la composizione dei gironi: «Un’Eccellenza a 24 partecipanti non ha senso, ci sono troppe società che non sono al livello adatto ed è evidente. Questo, poi, si riflette a cascata su tutte le categorie. Credo che molte squadre non meritino il posto in cui sono». Montina si focalizza sulla Seconda categoria, dove milita il suo Torre (girone E), che da quest’anno ha visto l’annessione con la Terza: «Io ero favorevole all’ampliamento della categoria, dato che negli ultimi anni la Terza era stata molto denigrata. Detto questo, servivano peró dei gironi con meno squadre e soprattutto un diverso sistema di promozioni. Su 93 squadre, infatti, solo le prime 6 sono certe di salire, mentre per i playoff ci sono appena 2 posti per girone. Playoff che, tra l’altro, garantiscono solo una sorta di piazzamento nella lista dei ripescaggi. Così, tante societá già ad oggi strutturate per la Prima Categoria rischiano di stare fuori e non c’è spazio per qualche sorpresa. Avrei poi anche allungato le pause, in modo da sfruttare al meglio i mesi caldi, quando è più semplice giocare».
Viene comunque ribadita la giusta decisione di eliminare l’ultimo gradino del calcio regionale: «Sinceramente, per quanto non la viva più da dieci anno, non rimpiango la Terza Categoria degli ultimi anni, non paragonabile a quella precedente, quando si disputavano tornei di tutto rispetto».
Il vicepresidente affronta poi l’argomento dei giovani: «Partiamo da un presupposto, ossia che la Seconda e in parte la Prima svolgono innanzitutto un compito sociale, dando spazio ai ragazzi di divertirsi e sfogarsi. Oggi, purtroppo, manca la volontà di misurarsi con le categorie più basse: un tempo, finito il periodo da fuoriquota, si scendeva per farsi le ossa e fare la scalata, oggi vedo che tanti ragazzi preferiscono andare con gli amatori. Non è certo colpa della Federazione, ma dei settori giovanili, che non inculcano la mentalità giusta. Non è certo un peccato giocare in Seconda categoria».

Doveroso, inoltre, un passaggio sul Torre Tc, quinto in campionato con 24 punti, a -2 dalla zona playoff: «Noi abbiamo avviato un progetto triennale, con la fortuna di aver coinvolto tanti ex nell’organigramma: il mister è Flavio Menon, per tanti anni il nostro capitano, il vice è un ex giocatore come Fabrizio Marcenaro, il preparatore dei portieri Emiliano Castelletti. Inoltre abbiamo tante persone che ci danno una mano e che in passato hanno vestito la nostra maglia, come Tommaso Gabrielli. Come dico sempre, una società che funziona è anche una società capace di formare membri dello staff. Come detto, è un progetto a medio termine, con l’obiettivo di salire in Prima rispettando le nostre idee, ossia puntare sui giovani in maniera sostenibile. Qua, infatti, non ci sono rimborsi spese. In tal senso, ringrazio Fiumicello e Pro Romans, che ci forniscono tanti ragazzi che magari da loro non trovano spazio».
Montina chiude con un augurio, tanto naturale quanto necessario di questo tempi: «Mi auguro di tornare sui campi quanto prima e che la situazione generale possa alleviarsi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 09/01/2022
 

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