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Edizione provinciale di Udine


REANESE - Bernardinis: risultati positivi frutto del lavoro iniziale

Il tecnico della formazione Under 15 presenta il big match di domenica contro la capolista in condominio, ovvero il Martignacco: “Sarà una partita importante e molto sentita dai ragazzi. Quando si inizia a vincere ci si pongono obiettivi, l’importante è metterci tutto l’impegno possibile al di là dei risultati”

La capolista del campionato Under 15 Provinciali di Udine, in condominio con il Martignacco, è la Reanese della coppia di mister Michele e Giorgio Bernardinis. Nipote e zio stanno svolgendo un grande lavoro con i ragazzi biancorossi, caratterizzato da una fase difensiva importante e dalla modernissima costruzione dal basso, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per avvicinarci allo scontro diretto di domenica contro il Martignacco, abbiamo ascoltato il più giovane dei due allenatori, Michele Bernardinis che è ovviamente molto soddisfatto dell’andamento dei suoi: “Stiamo facendo bene e con naturalezza abbiamo raccolto ottimi risultati nella prima fase”.

Tutto in famiglia, con un’accoppiata particolare in panchina.
“Alleno insieme a mio zio Giorgio, che mi ha iniziato alla carriera da allenatore. Grazie a lui ho iniziato ad allenare e questo è il quinto anno che sono in panchina e lo devo a lui. Ho ventisei anni ed ho iniziato anni fa ad allenare, per poi fare una pausa di due anni per motivi di studio. Quando sono ritornato la Reanese mi ha accolto nuovamente e sono felice di essere tornato qui”.

Tutta la vostra filiera sta facendo molto bene.
“Credo che i risultati dipendano dal fatto che tutti gli allenatori in società ci mettono tanto tempo e passione, che penso siano i due fattori fondamentali per raccogliere risultati con i più giovani”.

Com’è andato questo primo scorcio di campionato?
“Tutte le partite che abbiamo giocato sono state il frutto di quello che abbiamo seminato nella prima fase della stagione. Siamo riusciti a vincere diverse partite senza porci obiettivi dall’inizio, ma facendo crescere i ragazzi con calma”.

Come gioca la squadra?
“Usiamo principalmente il 442 ed il 433, questi sono secondo il mio parere i due moduli su cui si può basare l’insegnamento del calcio a 11 ai ragazzi perché sono i più semplici. Da parte dei ragazzi c’è stata tanta passione e dedizione nel riuscire a comprendere dei concetti tattici basilari. Il merito va a loro perché si impegnano tanto per capire con immediatezza quello che devono fare”.

Come vivono i ragazzi il passaggio dal campo più piccolo a quello classico del calcio a 11?
“I ragazzi, grazie al lavoro fatto nelle categorie precedenti, arrivano da noi con delle qualità tecniche abbastanza consolidate e riescono ad adattarsi bene al campo a 11. Un problema può essere che alcuni hanno una crescita esponenziale nel fisico e perdono un po’ di punti di riferimento fisici per l’equilibrio e spesso questo porta a crolli mentali, soprattutto a quest’età. Siamo una squadra che ha fatto segnare praticamente tutti i giocatori, quindi non c’è un giocatore che spicca rispetto agli altri”.

Qual è il fiore all’occhiello della squadra?
“Ci caratterizza l’ottima fase difensiva che ci ha fatto prendere pochi gol. Il nostro punto di partenza è stato questo perché era già preparata in un certo modo, da qui siamo partiti con l’impostazione del gioco da dietro che è un’altra caratteristica che vogliamo portare avanti”.

Siete voi la squadra da battere? Domenica c’è lo scontro al vertice.
“Lo scontro diretto sarà molto sentito dai ragazzi, come tutte le altre partite, anche perché quando si vince tanto ci si pongono obiettivi importanti. Continuo a dire ai ragazzi che tutte le partite saranno importanti, poi i risultati possono arrivare oppure no, ma l’importante è metterci tutto l’impegno possibile”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 25/03/2022
 

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