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Edizione provinciale di Udine


OL3 - Galai: cambio di mentalità, siamo consapevoli dei nostri mezzi

Il tecnico della formazione Under 17 Provinciale si sofferma sul tema della mancata visibilità dei loro ragazzi in Rappresentativa: “Forse siamo poco pubblicizzati, non so quale sia la visione dall’esterno, ma dall’interno posso assicurare che qui si lavora bene. Avere 26 giocatori cresciuti nel vivaio in prima squadra è un vanto, possiamo essere un esempio”

Punteggio pieno con sette vittorie in altrettante gare per l’Ol3 Under 17 che partecipa al girone B del Campionato Provinciale udinese. La distanza di sicurezza dalle inseguitrici c’è eccome, con ben otto punti sulle seconde, a dimostrazione di un progetto virtuoso che va avanti da anni, in una società che fa del settore giovanile la sua ragion d’essere. Ben ventisei, infatti, sono i calciatori della prima squadra che sono saliti dal vivaio, a testimonianza della bontà del lavoro fatto dalla dirigenza e da allenatori come Cristian Galai, che ci racconta questo girone d’andata perfetto disputato fino ad ora dai suoi: “Tutta l’andata l’abbiamo chiusa a punteggio pieno. Abbiamo portato avanti lo “zoccolo duro” della rosa, con due-tre ragazzi in più che abbiamo aggiunto e ci stanno dando una grande mano. C’è stato un cambio di mentalità, perché purtroppo c’era un limite psicologico che li faceva sedere alle prime difficoltà. Ora sono in fiducia quindi siamo contenti”.

6-5 AL PAGNACCO – “Gara particolare, sul sintetico di Pagnacco molto piccolo per la categoria. Il gioco su questa superficie è sicuramente diverso rispetto al campo tradizionale in erba. Loro sono partiti forte, mettendoci subito sotto anche a causa di qualche svarione nostro. Il primo tempo è finito 4-1 per loro ma nella ripresa abbiamo iniziato a macinare gioco, mentre loro sono calati fisicamente. Ad un quarto d’ora dalla fine eravamo sul 5-3 per loro, ma in pochissimi minuti abbiamo segnato tre reti, completando la rimonta in una giornata strepitosa. Ad essere decisiva è stata la mentalità dei ragazzi che è cambiata, non si abbattono più e non si avviliscono alle prime difficoltà. Se gira qualcosa a favore o se ce lo creiamo, riusciamo a sovrastare gli altri. Anche avanti ieri 'altro nel recupero a Magnano è stata la stessa storia”.

MAGNANO – “Molto simile alla gara di Pagnacco: campo sintetico molto piccolo, loro sono partiti e, pronti via, sono andati in vantaggio con due pali ed una traversa colpiti. Abbiamo continuato a crederci, abbiamo creato azioni, tecnicamente eravamo superiori, finchè siamo riusciti a rimontare già nel primo tempo per poi terminare 3-2 nella ripresa”.

REANA – “Battaglia in tutti i sensi. Ha vinto chi è riuscito a segnare, proprio perché ce le siamo date di santa ragione. Sotto porta ne sbagliamo un po’ troppi, ma va bene così. Se la regola dei 4 gol va avanti non posso che essere soddisfatto”.

REPARTO MIGLIORE – “Ora come ora il più strutturato è il centrocampo, che dà ritmo e gioco, con due ragazzi nuovi che danno valore aggiunto ovvero Gattesco e Manfren, che hanno permesso di utilizzare i miei nei ruoli più congeniali e li sfruttiamo al meglio. La difesa è solida, ogni tanto ho difficoltà a scegliere chi schierare perché sono tutti molto forti. L’attacco fa sicuramente il suo dovere, ma dovremmo essere più cinici sotto porta. Abbiamo tre ragazzi tra i nove ed i sei gol, ci sono Lorenzini, Castro, Petrigh, ma anche Zamolo, Cozzi, Spessotta. Mi fa piacere nominare anche il portiere Tulisso. Meritano tutti di essere citati perché sono molto bravi. Quello che mi fa più piacere è che rispetto a tempi addietro, posso inserire chiunque dalla panchina, non ci sono polemiche e non pesa nelle dinamiche del gioco perché sono tutti molto uniti. È un bel lavorare ed è di stimolo per il prossimo anno, perché più di metà squadra è 2007”.

REGIONALI – “Dovremmo vincere il campionato provinciale ed abbiamo un buon margine dalle seconde Reana e Treppo Grande visto che siamo a +8, però poi si giocherà lo scontro diretto con la vincente dell’altro girone di Udine, ad oggi la Sanvitese B. Pensiamo ad una partita dopo l’altra, abbiamo visto due giorni fa che si può faticare anche con l’ultima in classifica e dobbiamo meritarci ogni punto conquistato. Non si può guardare in faccia nessuno”.

GIOVANI IN PRIMA SQUADRA – “Pilosio ha già fatto qualche apparizione in prima squadra, anche Lorenzini, il fratello del ragazzo che alleno io, come anche Nardini o Panato che meriterebbero di andare in prima squadra. Questo è lo spirito della società: si cerca di formare i ragazzi affinchè approdino in prima squadra e se ci sarà qualcuno più bravo potrà andare anche più su”.

RAPPRESENTATIVA – “L’Ol3 forse non ha mai avuto quella gran visibilità che hanno altre società. Non siamo molto pubblicizzati. Gli Juniores hanno giocato la finale regionale con tutti ragazzi di proprietà che arrivano dal settore giovanile. Non so dire come mai non siano chiamati, non so quale sia la visione dall’esterno, ma dall’interno posso assicurare che si lavora benissimo su ogni fronte. Ci sono confronti tra i mister delle varie formazioni, c’è tanta sintonia e i risultati penso che lo confermino. Non veniamo menzionati quanto meriteremmo. Avere in prima squadra 26 giocatori cresciuti dal nostro vivaio penso non sia da tutti, possiamo essere un esempio per le altre società”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 17/03/2023
 

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