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Edizione provinciale di Udine


UDINE UNITED - Faidutti e il ritorno da ds: sono carico ed entusiasta

Dopo alcuni anni di inattività, l’ex giocatore, tra le altre, di Pordenone, Manzanese e Azzanese torna nel mondo dilettantistico in veste di direttore sportivo della società udinese: “Abbiamo progetti davvero ottimi, sono felice di tornare nel mio ambiente”. Intanto, ha già chiuso con Andrea Bravin per il ruolo di allenatore e si prepara ad affrontare le sfide del mercato estivo

 
Adriano Faidutti torna nel mondo del calcio. E lo fa nelle vesti di direttore sportivo dell’Udine United, la stessa squadra in cui diede i primi calci a un pallone. Dopo alcuni anni di pausa, Faidutti è carico ed entusiasta di intraprendere questa nuova esperienza, questa volta fuori da quel rettangolo verde che lo ha visto per molti anni protagonista in regione tra Eccellenza e Promozione. “Ero completamente fermo da tre anni, seguivo il calcio dall’esterno – racconta – Mi è stata fatta un’interessantissima proposto dall’Udine United, proprio sotto casa mia. Abito a 50 metri dal campo e sono molto legato alla società. Proprio lì ho iniziato a giocare, nei vecchi ‘Forti e Liberi’ come si chiamavano una volta. Mi hanno coinvolto nella ricostruzione della prima squadra, di cui è sempre mancata la visibilità, a differenza del settore giovanile, che è sempre stato un fiore all’occhiello”.

A chiamare Faidutti in questa nuova avventura è stato l’ex presidente del Martignacco, Mirco Stella, che nella società udinese avrà il ruolo di vice presidente in pectore: “Dopo aver chiuso un ciclo a Martignacco, è arrivato all’Udine United con la sua grande voglia e mi ha coinvolto. Ci saranno altre persone con grande esperienza nel mondo calcistico, ma non è ancora ufficiale e non posso fare nomi. C’è un bel team”, spiega.

Sull’allenatore, invece, nessun segreto: “Abbiamo praticamente chiuso con Andrea Bravin, un profilo che per noi è l’ideale per fare un campionato di un certo tipo. Ha allentato tanti anni a Bertiolo, Pocenia e Cjarlins, è un mister di grande esperienza per la categoria e siamo davvero felici di averlo con noi”.

Giugno sarà un mese caldo non solo dal punto di vista atmosferico, ma anche per il mercato:

“Siamo già partiti, da un mese mi sto guardando intorno. L’obiettivo è allestire una squadra competitiva e toglierci tante soddisfazioni. Ho avuto la fortuna di vedere le ultime sei partite dello scorso campionato. È una squadra molto giovane, composta da ottimi ragazzi anche a livello tecnico. Sicuramente andranno inserite cinque o sei persone di esperienza, dovremo fare almeno due acquisti per ruolo. Però sono molto contento, ci sono ragazzi molto seri e c’è un’ottima base su cui lavorare. Poi il nuovo mister è una garanzia, faremo un bel mix. Sarà un campionato molto combattuto per via delle tante retrocessioni, non si potrà mollare una partita perché la zona retrocessione sarà continuamente alle spalle e noi dovremo sempre guardare avanti”.

Sui nomi dei possibili innesti, però, Faidutti non si sbilancia: “Ho capito in poco tempo che, nel mercato, meno nomi si fanno e meglio è. Sto cercando degli attaccanti, come tutte le altre società, perché sono merce rara”.

Oltre alla rosa, anche lo storico campo dell’Udine United ha bisogno di qualche accorgimento: “Abbiamo un impianto di prim’ordine, solo il campo principale è da sistemare un po’ perché sopra si allenavano molte squadre giovanili. Per il prossimo anno il campo dovrà essere un tappeto erboso su cui deve essere un piacere giocare e sul quale ci giocherà solo la prima squadra”.

Protagonista del calcio dilettantistico friulano degli anni Duemila, Faidutti, classe ’81, vanta un trascorso come giocatore con le maglie di Pordenone, con cui ha esordito da fuori quota in Serie D, Manzanese, Cormonese, Spal Cordovado, Buttrio e Tolmezzo, sempre tra Eccellenza e Promozione. Poi due anni a Varmo, in Prima categoria, dove è riuscito a raggiungere la categoria successiva, per poi chiudere la carriera per motivi lavorativi all’Azzanese, ancora nel massimo campionato regionale: “Era un altro calcio, anche il livello tecnico era più alto. Contava tanto il gruppo, si creavano amicizie di lungo corso. Ora i tempi sono un pochino cambiati. Quelli della mia classe o un po’ più vecchi hanno vissuto quel tipo di calcio. Poi c’è stato un ricambio generazionale, tanti ragazzi si sono affacciati ad altri sport. Una volta c’era solo il calcio e forse si è perso un po’ quello spirito”.

Per Faidutti c’è stata anche una parentesi tra gli amatori: “Ho giocato ai Tre amici di Mortegliano, all’Orlanda a Pasian e a Cerneglons. Lì ho ritrovato il vero calcio, il gruppo e lo stare bene. È stata una bellissima esperienza”.

Ora, però, è il momento di guardare al futuro e ai nuovi impegni come ds: “Sono molto carico, mi mancava tornare nel calcio. Poi lo faccio proprio vicino casa mia, ancora con Ennio Moretti come presidente. Era il mio presidente quando avevo 5 anni e lo ritrovo adesso, ancora in forma dopo tanti anni. È dunque un ritorno romantico. Credo molto in questa nuova rifondazione, abbiamo progetti davvero ottimi, altrimenti non avrei accettato. Sono entusiasta e carico. Sono felice di rientrare in questo mondo perché ho l’occasione di rivedere tante persone e tornare nel mio ambiente”, conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 26/05/2023
 

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