Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Udine


MARANESE - La delusione di Fabbro: mi sento ferito nell'orgoglio

In settimana la società ha deciso di esonerare il tecnico, nonostante un campionato in linea con le aspettative iniziali e una classifica tranquilla: “Non posso negare di essere rimasto molto sorpreso, mi lascia perplesso l’assenza di motivazioni”, commenta il mister

Dopo l’improvviso addio di Gabriele Dorigo a pochi giorni dall’inizio del campionato, in settimana a Marano è arrivato un altro colpo di scena in panchina. La società ha infatti deciso di esonerare Glauco Fabbro, nonostante un campionato in linea con le aspettative iniziali e una classifica tranquilla. Un fulmine a ciel sereno, dunque, che ha lasciato perplessi diversi addetti ai lavori, mentre il diretto interessato, cercato e voluto in estate per sostituire l’allenatore ex Azzurra Premariacco, non nasconde la propria delusione per una decisione presa, a suo parere, senza valide motivazioni: “Non posso negare di essere rimasto molto sorpreso – dichiara Fabbro – La classifica non era tale da indurre una società a fare questa scelta, anche perché non c’erano ambizioni di vincere il campionato. La situazione era in linea con i programmi. Mi lascia perplesso l’assenza di motivazioni, poi ognuno fa i suoi ragionamenti”.

Forse, però, qualcosa si era rotto all’interno dell’ambiente: “Mi sento molto ferito nell’orgoglio – sottolinea Fabbro – Quando vedo e sento di giocatori, non solo a Marano, anche in altre piazze, che pretendono di avere un potere decisionale, rabbrividisco”.

Mister Glauco Fabbro, che può vantare un trascorso da calciatore di tutto rispetto, si sente infatti parte di una categoria di giocatori e di un calcio che ormai non ci sono più: “Ho avuto la fortuna di giocate dalla Terza categoria alla Serie D e ognuno aveva i suoi compiti. I giocatori potevano esprimere la loro opinione, come era giusto che fosse, ma non certo andare sempre a tirare per la giacca a qualche dirigente, come ormai succede sempre più spesso. È segno dei tempi che cambiano, ognuno la vede a modo suo, forse sarà giusto così”.

Alla Maranese le condizioni per continuare un buon campionato secondo Fabbro c’erano tutte: “Anche se la preparazione era già stata svolta da mister Dorigo, quando sono arrivato ero entusiasta, l’ambiente mi aveva sempre incuriosito molto. Ho trovato una società che ti dà tutto per fare bene, forse anche troppo. Sicuramente, però, devono capire che ognuno deve avere dei compiti ben precisi, ma questo non vale solo nel calcio. La scelta della società è stata inaspettata, mi dispiace molto, ma l’ambiente squadra sarà la cosa che mi mancherà meno”.

Ora per mister Fabbro si possono aprire le porte di nuove avventure in panchina per ripartire, forte anche delle positive esperienze alla Valnatisone e alla Manzanese: “Sono già stato contattato da un’altra squadra. Al momento però sono perplesso, è una cosa così strana che faccio ancora fatica a metabolizzare. I tempi per una decisione sono molto stretti, quando vieni contattato è perché c’è una situazione urgente. Le prossime ore porteranno consiglio”, conclude il tecnico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 16/11/2023
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,13838 secondi