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Edizione provinciale di Pordenone


CORDENONESE - Rauso: la squadra ha la qualità per salvarsi

Dopo due anni nel calcio femminile, il tecnico è subentrato sulla panchina dei pordenonesi a Peressinotto con il compito di mantenere la categoria. Domenica la sconfitta di misura contro l’Ol3: “È stata una partita molto equilibrata ed intensa. Il risultato più giusto era il pareggio, ma ai punti meritavamo qualcosa in più noi”

È arrivata una sconfitta di misura per la Cordenonese 3S in casa dell’Ol3 nell’ultimo turno del girone A di Promozione. Un 1-0 che lascia i granata a quota 22 punti, in una zona ancora interlocutoria della classifica, a +4 sulla zona retrocessione. Da quasi due mesi, sulla panchina della formazione pordenonese siede Pino Rauso, subentrato a metà dicembre a Roberto Peressinotto. Allenatore d’esperienza, con una lunga carriera tra Veneto e Friuli, dopo l’esordio con l’Aurora Portogruaro, con cui vinse il campionato al suo primo anno da mister, Rauso ha ricoperto il ruolo di vice al Concordia Sagittaria in Eccellenza, per poi trasferirsi al Latisana in Prima categoria. Quindi ha allenato per tre anni a Pramaggiore, seguiti da altri tre a Pravisdomini. Completano la lista le esperienze con Vallenoncello, Corva e Camino. Infine, negli ultimi due anni Rauso ha guidato le formazioni femminili del Portogruaro e del Pordenone. Ora la nuova avventura a Cordenons, con l’obiettivo di portare la squadra alla salvezza.

Domenica, però, a pochi minuti dal termine è sfumato un pareggio che poteva essere prezioso: “È stata una partita molto equilibrata ed intesa, sia noi che l’Ol3 non ci siamo risparmiati fisicamente – commenta Rauso – Occasioni ce ne sono state poche, i portieri sono stati inoperosi nel primo tempo, poi nella ripresa con Marchiori potevamo andare in vantaggio. Credo che il risultato più giusto fosse il pareggio e anzi, ai punti meritavamo qualcosa in più noi. Purtroppo a 10’ dalla fine, nell’unica chance concessa loro, ci hanno fatto gol”.

Il tecnico non disdegna comunque la prova offerta dai suoi: “Ho visto bene la squadra, l’approccio è stato giusto e determinato, contro una squadra di livello. Purtroppo davanti ci è mancata un po’ di cattiveria, ma nel complesso sono soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi”.

Nell’ultimo turno Rauso ha dovuto fare a meno di due pedine importanti: “Domenica mancavano due squalificati, Mazzacco, fuori per due giornate, e Lazzari, che rientrerà domenica. Poi si è fatto male Palazzolo, che ha subito sei punti di sutura sullo stinco dopo un entrata a gamba tesa”.

Ora le gare contano sempre più e ogni punto può essere decisivo: “La squadra, secondo me, ha la qualità giusta per salvarsi senza patemi, poi starà a noi confermare ciò. Noto che c’è un grande equilibrio, si può vincere e perdere con tutti. Con il Casarsa, ad esempio, abbiamo perso 3-2, ma ce la siamo giocata fino alla fine. Domenica avremo il Fontanafredda, sarà un altro bel match. Bisogna però fare punti, anche perché, guardando le altre partite, le squadre di bassa classifica riescono spesso a fare un punto contro le squadre più in alto”.

Come detto, Rauso arriva da due anni di calcio femminile. Un’esperienza che ha lasciato il segno: “Secondo me ogni allenatore dovrebbe provare un’esperienza del genere. Certo, ci sono delle dinamiche diverse, ma questa avventura mi ha fatto crescere ulteriormente come allenatore. Le ragazze si applicano molto di più negli esercizi che gli vengono proposti. Rispetto ai maschi ci sono delle differenze dal punto di vista fisico e della velocità di gioco, però tatticamente e tecnicamente non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 07/02/2024
 

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