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Edizione provinciale di Udine


TRICESIMO - Paoluzzi prende per mano la squadra: possiamo salvarci

Il centrocampista ha sfoderato una prestazione di altissimo livello contro il Tolmezzo, realizzando un gol e due assist risultati decisivi per la vittoria degli udinesi: “Dobbiamo continuare così per risalire la classifica. Con la giusta mentalità resteremo in Eccellenza”

Pirotecnica, rocambolesca, spettacolare. Si sprecano gli aggettivi per descrivere la vittoria del Tricesimo in casa del Tolmezzo nell’ultimo turno di Eccellenza. Un 4-3 in favore degli udinesi maturato al termine di novanta minuti in cui il punteggio è cambiato continuamente, prima con il vantaggio biancoblù, poi con i padroni di casa che si portano sul 3-2, infine l’uno-due siglato da Khayi e Specogna che ha consentito alla formazione allenata da Mauro Lizzi di portare a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza contro una delle corazzate del campionato. Una vittoria frutto sicuramente di una bella prova di squadra da parte del Tricesimo, ma che porta la firma di un giocatore in particolare, Filippo Paoluzzi, autore di una prestazione che ha lasciato a bocca aperta gli spettatori presenti in tribuna, impreziosita dal gol che ha sbloccato la gara dopo pochi minuti e da due assist decisivi. “Non è stata una partita facile, nemmeno bella, però siamo riusciti a portarla a casa – commenta il centrocampista, che l’anno scorso militava nel Torviscosa in Serie D – Il 3-2 loro ci aveva tagliato le gambe, però siamo stati forti mentalmente per rimanere in partita e recuperare”.

Sicuramente la prestazione di Paoluzzi ha inciso sul risultato finale: “La mia è stata una bella prestazione, ma anche quella di tutta la squadra. Senza i miei compagni non sarei riuscito a fare due assist e il gol. Faccio i complimenti a tutti, ora dobbiamo continuare così perché siamo ancora in zona playout e dobbiamo risalire la classifica”.

Quello di Tolmezzo è il primo gol stagionale: “Sono entrato in campo dicendomi che alla prima palla avrei tirato. Così è stato e ho fatto un bel gol. Sono contento”.

La prova di Paoluzzi è stata certamente di categoria superiore, eppure alcuni addetti ai lavori sostengono che il centrocampista classe ’99 manchi di costanza: “In parte è vero. Più che altro non è facile avere continuità, ogni partita ha una storia a sé, c’è bisogno di un po’ di adattamento. Spero di ripetere altre prestazioni così, ma sono anche disposto a trovare una via di mezzo, senza strafare, così da essere più continuo”.

Per Paoluzzi si tratta della prima esperienza nel campionato di Eccellenza, dopo diversi anni trascorsi in Serie D e un settore giovanile con la maglia dell’Udinese: “Sono arrivato quest’anno a Tricesimo. Mi ha chiamato mio cugino obbligandomi a venire qua – dice ridendo, ndr – Sono partito dalla Manzanese, ero piccolissimo e il presidente allora era mio zio. Poi sono passato al Donatello. In seguito, con gran parte della squadra, sono andato nelle giovanili dell’Udinese, dove sono rimasto per dieci anni fino alla Primavera. Quindi sono andato a giocare in Serie D vicino a Brescia, poi alla Pro Sesto, alla Folgore Caratese e al Gozzano, in Piemonte. Infine sono rientrato in Friuli, a Torviscosa”.

Con una carriera così, forse l’Eccellenza è un po’ stretta per Paoluzzi: “Ora sono qui e cerco di dare tutto. Se poi in futuro tornerà l’occasione per salire di nuovo di categoria ci penserò. Ora mi concentro sul presente e cerco di fare bene, anche per il futuro”.

La vicenda del Torviscosa ha stravolto un po’ i suoi piani in estate: “Il giorno dopo la festa per la salvezza raggiunta ai playout siamo venuti a sapere che la squadra non si sarebbe iscritta. Sarei rimasto volentieri, c’era un bell’ambiente, mi sarebbe piaciuto restare, però è andata così, è stata una vicenda che ha spiazzato tutti”.

L’obiettivo per Paoluzzi ora è quello di contribuire alla salvezza del Tricesimo: “Se continuiamo così sono convinto che ce la faremo. Ci sono tante squadre forti, però possiamo giocarcela con tutti e lo abbiamo dimostrato. Se scenderemo in campo ogni domenica con la testa giusta sono convinto che ce la faremo”.

Sarà una sfida difficile, anche perché il livello del campionato è alto: “In Eccellenza ci sono tanti bei giocatori, me ne sono piaciuti molti, come Cargnello, il 10 del Tamai. Poi il Brian e la Pro Gorizia hanno elementi di un altro livello, ma in tutte le squadre ci sono almeno due-tre giocatori validi per disputare una categoria superiore”, conclude Paoluzzi.

Foto: Paolo Sant

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 13/02/2024
 

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