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Edizione provinciale di Udine


PRO FAGAGNA - Nardoni: "Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia"

Il portiere rossonero si è rivelato l’uomo decisivo nell’emozionante 1-1 maturato contro la corazzata Brian Lignano, vincendo anche il duello personale dagli 11 metri con Mattia Alessio

C’è molto di Fabio Nardoni nel pareggio con cui la Pro Fagagna ha costretto al terzo segno “X” consecutivo la capolista Brian Lignano. Un risultato di 1-1 frutto non soltanto dai due gol segnati nel recupero del secondo tempo, ma determinato dalla prestazione ricca di concentrazione e sacrificio messa in mostra dalla formazione rossonera, che ha avuto nel proprio numero 1 il grande protagonista, capace di neutralizzare anche un calcio di rigore:

“Giocavamo contro una grande squadra e questo aumentava la nostra consapevolezza del dover affrontare una partita complicata. Siamo partiti un po’ schiacciati in fase difensiva, forse perché spaventati dal blasone dei nostri avversari, però poi siamo stati bravi a gestire l’andamento del match e alla fine ritengo che, dal punto di vista morale, il pareggio ci possa stare”.

Tanti gli episodi che hanno caratterizzato il confronto, dall’espulsione di Filippo Zuliani, ai due gol nel recupero, passando naturalmente per il calcio di rigore da te neutralizzato in avvio di match. Come ci sei riuscito?

“Ho visto che Mattia Alessio prendeva una rincorsa centrale e questo mi ha portato a pensare che non aprisse la conclusione. Ho lasciato leggermente più spazio alla mia destra, per un aspetto tattico; probabilmente lui l’ha notato con la coda dell’occhio e ha abboccato, calciando sul lato in cui io mi sono tuffato a colpo sicuro”.

Un pareggio che giunge al termine di una settimana particolare per la Pro Fagagna, caratterizzata da un cambio di allenatore, che ha portato prima all’ufficializzazione del ritorno di mister Massimiliano Giatti, poi ritrattata, e quindi all’approdo in panchina di Renato Lizzi. Come l’avete vissuta?

“Ci è dispiaciuto tanto per mister Alessandro Zuttion, una persona di una simpatia e di una bontà incredibile, con cui avevamo un rapporto quasi fraterno. La società ha voluto dare uno scossone al gruppo e noi abbiamo accettato con umiltà questa scelta. Conosciamo molto bene mister Lizzi e Giuliano Dri, che gli dà una mano, quindi con loro si lavora bene. Loro sono riusciti a toccare le corde giuste, a stimolare il senso di appartenenza alla maglia e noi oggi lo abbiamo dimostrato”.

Luca Ursig

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 19/02/2024
 

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