Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Pordenone


IL PERSONAGGIO - Il pordenonese Costa guida il Locri alla salvezza

Il bomber friulano si è trasferito in Calabria nel mercato di dicembre, realizzando 6 reti e 3 assist nel girone I di Serie D: “È stato un campionato difficile, ci sono piazze importanti e squadre che spendono tanto sul mercato. Qui si sente molto di più il calcio”, racconta l’attaccante

Dal Friuli alla Calabria per trascinare il Locri alla salvezza in Serie D. È questo il viaggio compiuto da Francesco Costa, attaccante originario di Arzene, che a dicembre si è trasferito nella società calabrese, alla disperata ricerca di punti salvezza nel girone I del campionato semiprofessionistico. E il bomber friulano ha ripagato chi lo ha fortemente voluto con 6 gol e 3 assist, che hanno contribuito al raggiungimento del playout poi vinto domenica scorsa per 2-0 in casa del San Luca. Costa ci racconta la sua esperienza sui campi del Sud Italia: “Nel girone I ci sono finito un po’ per caso – dice – Non è la prima volta che ci gioco, l’anno scorso ero alla Mariglianese, zona Napoli. Lì ho giocato contro il Locri, che poi mi ha chiamato. Ho preso al volo l’opportunità e mi ci sono buttato a capofitto”.

Dopo aver dato i primi calci a un pallone a Zoppola, l’attaccante ha poi trascorso le giovanili tra Pordenone, Udinese e Liventina, con cui ha esordito nel campionato veneto di Eccellenza. Quindi sono seguite le esperienze con Adriese, Mariglianese e Mestre. Per Costa l’ultima stagione è iniziata a Vittorio Veneto, in Eccellenza, prima della chiamata a dicembre del Locri e del suo approdo nel tostissimo girone I: “Sicuramente è un girone difficile, ci sono piazze importanti e squadre che spendono tanto sul mercato. Tra tutte il Reggio Calabria, l’ex Reggina, che arrivava dalla Serie B dopo il fallimento e gioca in uno stadio da 30-40 mila posti, oppure il Trapani, che ha dominato il campionato e che poteva fare la Serie C tranquillamente. C’è un bel gap tra le prime e le ultime. Qui si gioca un calcio molto fisico e meno tecnico, i campi sono generalmente sintetici oppure sono mal tenuti. A Reggio Calabria c’è un bel terreno di gioco, ma in altre piazze è davvero complicato giocare. Ogni domenica non si sa dove si finisce”.

A volere fortemente Costa al Locri è stato il ds Antonio Tropea: “Mi ha cercato e mi ha fatto sentire subito apprezzato. Mi sono sentito a casa, mi hanno responsabilizzato. Sono stati mesi complicati, con risultati spesso negativi, ma alla fine abbiamo raggiunto la salvezza, meglio di così non poteva andare. Abbiamo vinto 2-0 il playout giocando fuori casa, dovevamo solo vincere. Su quel campo il Trapani aveva pareggiato, il Siracusa, che è arrivato secondo, aveva perso 1-0. Abbiamo lottato su ogni pallone, abbiamo dato tutto e abbiamo portato a casa il risultato”.

Al Locri Costa ha collezionato 15 presenze, coronate da 6 gol e 3 assist: “Purtroppo non hanno portato molti punti, ma l’importante è metterci sempre impegno, costanza e sacrificio, così i risultati, anche personali, arrivano sempre”.

Ora per il bomber pordenonese è tempo di godersi la festa e il meritato riposo, prima di pensare al futuro ancora incerto: “In questo momento è un grosso punto interrogativo. Qua mi sono trovato bene, mi hanno accolto bene, ho trovato della brave persone e dei compagni fantastici, ma ora non so proprio quale sarà il mio futuro”.

E non esclude un ritorno alle nostre latitudini: “Non mi dispiacerebbe, non lo escludo”.

Certo è che il calcio nel Sud Italia è molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, soprattutto per quanto riguarda l’atmosfera: “Qui il calcio è molto più sentito, è proprio bello. Si vive il calcio e lo sentono anche tutti coloro che abitano in paese e riempiono lo stadio ogni domenica. In passato ci sono state partite anche con quasi 6 mila spettatori”.

Infine Costa non può esimersi da un breve commento sul campionato delle friulane in Serie D: “ “Ho saputo della retrocessione del Cjarlins, ho seguito i risultati ogni weekend. Non me lo aspettavo, i presupposti erano altri a inizio stagione. Penso siano rimasti sorpresi anche loro. Il Chions invece ha fatto il suo campionato e si è salvato, obiettivo raggiunto. Ora è salito il Brian Lignano, ci provava da diversi anni, sono contento per loro”.

Ph: margiphotos pagina Instagram

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 14/05/2024
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,13965 secondi