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Edizione provinciale di Pordenone


PLAY-OFF PROMO - Rimonta del Kras: è ritorno in Eccellenza!

Vittoria nella finalissima di rimonta per i biancorossi, che passano in svantaggio agli sgoccioli del primo tempo su un colpo di testa di Dema, ma nella ripresa prendono in mano il pallino del gioco, pareggiando con un po' di fortuna grazie alla complicità di un autogol e archiviano la pratica con la marcatura di Solaja

CASARSA - KRAS REPEN 1-2
Gol: 45’ Dema, 50’ Tosone (a), 70’ Solaja

CASARSA: Nicodemo, Venier, Petris (46’st Giuseppin), Ajola, Tosone (32’st Fabbro), Toffolo, Bayire (43’st Minighini), Vidoni (45’st Brait), Dema, Alfenore (14’st Tocchetto), Pacciulli. Allenatore: Michele Pagnucco.

KRAS REPEN: Buzan, Ferluga, Lukac (19’st De Lutti), Rajevic, Catera, Paganp (35’st Pertot), Badzim, Velikonja, Kuraj, Solaja (38’st Pitacco). Allenatore: Rok Bozic.

ARBITRO: Matteo Moschion (sez. Gradisca). Assistenti: Danilo Patat (sez. Tolmezzo) e Francesco Marri (sez. Gradisca).

NOTE - Ammoniti: Petris, Toffolo.  Espulsi: Michele Pagnucco.

“Dejmo Kras, zmagaj za nas”. Riecheggia nel cielo di Manzano il coro dei tifosi del Kras Repen, festanti per la conquista dell’Eccellenza, al termine dell’1-2 con cui la squadra biancorossa si è aggiudicata la Finale Playoff del campionato di Promozione contro il Casarsa. Grande attesa era riposta nell’atto conclusivo del campionato, richiamando sugli spalti del Polisportivo “Giuseppe Morigi” una cornice di pubblico in linea con il palcoscenico e con l’importanza del confronto.

Gara aperta dall’incursione laterale del frizzante Paciulli, la cui potente imbucata viene respinta dai guantoni di Buzan, e che prosegue prima con la violenta conclusione dalla lunga distanza scagliata da Pagano, e al 25’ con l’insidiosissimo tiro-cross di Solaja, ma in entrambi i casi Nicodemo è reattivo nell’opporsi alle insidie. A centrocampo il Casarsa ha una diga chiamata Bayre, capace di recuperare palloni in quantità industriale e capovolgere il fronte ad ampie falcate, mentre Ia gara fatica a decollare, a causa di un mix fra tensione e grande caldo che fa scorrere il cronometro fino al minuto 45’: è Ajola a interrompe il digiuno di occasioni, scagliando un tiro dai 30 metri che non inquadra la della porta, tuttavia, il primo tempo non è ancora terminato, e nel primo dei 3 minuti di recuperi concessi dall’arbitro, Bayre diventa nuovamente protagonista. Il numero 7 squarcia centralmente la metà campo avversaria, spingendosi palla al piede fino al limite dell’area e premiando la corsa di Paciulli sulla destra. Il bomber propone il traversone sul secondo palo, dove interviene la testa di Dema, che buca i guantoni di Buzan e sigla il vantaggio. Grande festa tra i tifosi di fede gialloverde che si gustano un intervallo dolcissimo.

Bastano però 6 minuti della ripresa per far cambiare il sapore alla partita: il Kras attacca dalla destra con lo scambio in sovrapposizione tra Lukac e Badzim, che guadagna il fondo e crossa rasoterra; sul primo palo si avventano Nicodemo e Tosoni, non intendendosi e trasformando la deviazione di quest’ultimo in un clamoroso autogol. Il pareggio ribalta l’inerzia del match, ricaricando il Kras e annichilendo le energie del Casarsa, che perde metri in fase offensiva, e non riesce più a costruire opportunità. Al 63’ Solaja sfiora la prodezza con un tiro ad effetto che lambisce il secondo palo, mentre 4 minuti più tardi può esultare: la progressione di Pagano fa il vuoto sulla fascia destra, permettendo al numero 8 di conquistare il fondo del campo e proporre il traversone. Sul secondo palo si eleva la testa del numero 11, imperioso ne deviare in rete l’1 a 2. Gol fotocopia del vantaggio pordenonese e punteggio della gara ribaltato. La fatica si fa sentire su ambo i fronti, ma il Kras dimostra di averne di più, centrando il palo con un calcio di punizione calciato da Catera. Le ultime fiammate della squadra casarsese sono invece racchiuse nell’ampio tempo di recupero, a cominciare dall’azione personale con cui Minighini entra in area, venendo contrastato da Kuraj; il classe 2006 rimane a terra contuso e i suoi compagni invocano il rigore, tuttavia il Sig. Moschion non prende provvedimenti, scatenando le proteste dei calciatori, culminate con l’allontanamento dal terreno di gara di mister Pagnucco. Tutto però si decide al minuto 97’, quando Tocchetto batte una punizione laterale che viene spizzata dalla fronte di Dema. La traiettoria fa gridare al gol, ma Buzan è prodigioso, bloccando la sfera sulla linea e mettendo in ghiaccio il risultato. Parata che vale una stagione, cancellando i sogni di pareggio del Casarsa e difendendo la meritata vittoria del Kras Repen, che dopo un solo anno di “purgatorio”, riconquista l’Eccellenza.

Luca Ursig

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 19/05/2024
 

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