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Edizione provinciale di Udine


TORRE TC - Montina: vittoria storica, grande orgoglio. Non finisce qui

Il presidente si candida al ruolo di protagonista anche in Prima: "Vogliamo stare nelle zone alte della classifica. Penso all'Isonzo San Pier che per me è un riferimento; vogliamo fare un percorso simile al loro."

Entusiasmo alle stelle a Tapogliano, dove il Torre ha vinto e convinto, ma ora non vuole neanche pensare di fermarsi. Il presidente Emiliano Montina ha tante idee per il futuro calcistico della sua squadra, che dovrà vestire un ruolo da protagonista anche in Prima categoria: "Evento storico nel sessantesimo anniversario della società, inseguito da tanti anni e per questo voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato a conquistarlo. Qui tutti i collaboratori sono puri volontari, l'allenatore Flavio Menon è per me un fratello, ex capitano della squadra che è nato calcisticamente con Giorgio Barbana. Ha fatto esperienze a Ronchi e a Romans e poi è tornato alla base. Per me lui è come Ferguson, quindi deciderà lui quando andarsene. Vale per lui, per il ds Gabriele Gregorat che per noi è stato un elemento fondamentale per la nostra crescita, come tutti gli altri dirigenti come Massimiliano Urban, suo fratello Ludovico, il Vicepresidente Veronico, Monica, Manuela, Lella e Lidia al chiosco e il responsabile Matteo Ferlizza. È stato un successo bello, voluto, cercato e i ragazzi sono veramente innamorati del Torre. È un orgoglio e non ci fermiamo qui."

UNICA FRIULANA DEL GIRONE - "Ero in vacanza ad agosto dello scorso anno e ricevo una chiamata dal presidente Canciani per parlare di quale sarebbe stato il nostro girone. Io ambivo a fare quello della Bassa con il Torviscosa, ma ci è stato chiesto se volessimo buttarci in questa sfida. Noi l'abbiamo accettata senza problemi perché sono un amante del calcio triestino, conosco l'ambiente e sapevo che sarebbe stato difficile. Mezzo campionato sarebbe stato su campi sintetici, ma sapevo che sarebbe stata una bella avventura. Non rinnego la scelta fatta, anzi dico ai miei colleghi che tante volte sprecare tempo per farsi spostare di girone è inutile. Bisogna restare sereni e programmare bene la stagione. Confrontarsi con realtà che non sono limitrofe fa crescere. Abbiamo affrontato squadre che meritavano la Prima come il Domio, che l'ha raggiunta, ottima squadra, ma altrettanto lo è stata il Campanelle, che ha perso la finale con noi, ma anche lo Zarja e il Vesna, che mi auguro di vedere nei prossimi anni in Prima. Non dimentichiamo l'Itala, che è retrocessa, ma credo che per loro sarà un passaggio che li farà crescere."

MISTER MENON - "Ripeto che è lui a decidere quando andar via perché per me sarà sempre riconfermato. Spero che lo farà il più tardi possibile e sono certo che quando succederà, ci comunicherà con largo anticipo la sua decisione per non farci trovare impreparati. Mi piacerebbe sovvertire le regole del calcio che parlano di fine dei cicli. Credo nei progetti a lungo termine, penso che conosca benissimo la realtà di Tapogliano e Campolongo, pertanto può solo farci crescere. Non dobbiamo dimenticarci dei ragazzi che lavorano con lui: Emiliano Castelletti, preparatore dei portieri; Antonello Godeassi, vice allenatore; Victor Faggiani, che ha dovuto smettere di giocare ma spero riprenda, per il momento ci aiuta nella fisioterapia; e Stefano Guzzon, che fa l'accompagnatore. Tutti ex giocatori. Il nostro orgoglio è che abbiamo formato dirigenti che ci aiutano a crescere, ed è questa la strada che vogliamo seguire."

SQUADRA - "Non voglio fermarmi qui, non faremo la comparsa e penso che ci siano i margini per far capire ai ragazzi che crescere umanamente giocando per passione e non per denaro serve nella vita di tutti i giorni anche al di fuori del calcio. Noi lavoriamo molto sui servizi, da noi i giocatori trovano tutto: cene, abbigliamento, fisioterapista, ottime strutture, tutto quello che serve a un calciatore. Non troveranno tanti soldi, ma noi non facciamo false promesse. Sono ben accetti quelli che verranno a parlare con noi, ma vedo che chi viene da noi già sa a cosa va incontro e penso che per loro sia una bella esperienza. Chi viene difficilmente poi vuole andar via. Abbiamo un nucleo storico, so che molti hanno richieste da categorie superiori. Abbiamo due attaccanti che hanno segnato più di venti gol, ma sono fiducioso che tutti rimangano con noi. Ci rinforzeremo con due-tre elementi di categoria, uno per ruolo, per farci capire meglio quello a cui andremo incontro, e poi un altro paio di giovani. Abbiamo una collaborazione con il Fiumicello del presidente Puntin, mio grande amico, e aiuteremo anche loro a far crescere qualche ragazzo del settore giovanile. Spero per loro che compiano un ulteriore scalino in su perché lo meritano, e noi chissà... Vogliamo stare nelle zone alte della classifica. Penso all'Isonzo San Pier che per me è un riferimento in Prima categoria; vogliamo fare un percorso simile al loro."

GABRIELE GREGORAT - "Sarà affiancato da Davide Iustulin, ex giocatore che ci darà una mano come direttore sportivo e anche qui si parla di volontari, di ragazzi molto legati alla società. Siamo fiduciosi, ho visto che tanti ragazzi della zona vogliono far parte del nostro progetto e da noi sono ben accetti."

PRESIDENZA - "Sono qui in varie vesti da ventinove anni, dal 1995 quando ho iniziato da segretario, poi ds, presidente, vicepresidente e di nuovo presidente. Dopo la mia famiglia è la mia vita, sono orgoglioso di rappresentare un paese eccezionale e di proseguire una tradizione fatta da persone passate che hanno avuto una storia qui. Il mio calcio inizia a Tapogliano e finirà qui."

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  Scritto da La Redazione il 04/06/2024
 

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