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Edizione provinciale di Udine


DONATELLO - Carducci: orgoglioso dei miei. Ronco: Alcione più esperto

Le parole del mister e del presidente del Donatello al termine della prima semifinale tricolore, contro l’Alcione

Si è chiusa con una sconfitta per 1-2 la prima gara del triangolare di Semifinale nazionale per la formazione Under15 del Donatello, che allo stadio “Clocchiatti” ha dapprima subito l’elevata caratura tecnica di pari età dell’Alcione, riuscendo a recuperare il risultato entro il termine del tempo, ma cedendo alla squadra lombarda nel finale di gara.

Un match ricco di situazioni e qualche importante episodio, analizzato a fine gara dal mister udinese Federico Carducci:
“Il punteggio di 1-1 a fine primo tempo sicuramente era un risultato bugiardo, perché i nostri avversari hanno avuto delle occasioni abbastanza nitide per arrotondare il vantaggio iniziale. Poi noi abbiamo trovato una perla su punizione con Casoria, che è un giocatore capace di vedere dei tempi di gioco con ampio anticipo rispetto alla media. Il pareggio raggiunto alla scadere della frazione ci faceva ben sperare in vista della ripresa, perché avevamo retto alle sfuriate di una squadra che ha delle qualità clamorose, soprattutto in attacco; devo riconoscere infatti che i miei centrali difensivi, Comar e Beorchia, sono stati encomiabili perché avevano due “missili” da gestire e pur soffrendo hanno fatto una bellissima figura. Nel secondo tempo si è assistito a una partita più equilibrata e noi siamo venuti fuori fisicamente. Siamo anche passati in vantaggio con il colpo di testa di Pitao su azione di corner, gol che però è stato annullato per un fuorigioco che dev’essere rianalizzato attraverso i video. Chiaramente l’essere in vantaggio a un quarto d’ora dal termine avrebbe potuto determinare un epilogo diverso; invece negli ultimi minuti abbiamo subito una ripartenza, caratterizzata da una giocata di qualità importante, che ci punisce e ci vede uscire sconfitti. Tuttavia, vedere una squadra friulana lottare alla pari contro un colosso della Lombardia e pensare che il risultato avrebbe potuto essere diverso, mi rendo orgoglioso come allenatore, soprattutto della mentalità dei ragazzi, che hanno lottato fino alla fine, al cospetto di una formazione di estrema qualità”.

In ogni caso la stagione non sarebbe terminata dopo la gara contro l’Alcione. In programma c'è un ulteriore impegno, un’ulteriore esperienza, un’occasione di divertimento e crescita da dover preparare nel corso della settimana:
“C'è solo un modo: dobbiamo prepararci per vincere! Ho solo un modo per fare l'allenatore ed è quello di considerare ogni partita come una finale. Dobbiamo puntare a conquistare la vittoria a Parma, anche se sarà durissima, per non avere rimpianti, perché il calcio è strano e non si può escludere che emerga un risultato a noi favorevole nella terza partita del triangolare. Pensare di fare una gita non fa parte ne del mio stile, ne di quello del Donatello. Quindi proveremo a regalarci un’altra gioia e se poi  l’Alcione vincerà in casa con lo Juventus Club Parma avrà semplicemente dimostrato di essere più forte”.

Le parole del presidente del club bianconero, Simone Ronco:
“Magari ci fossero più eventi e simili occasioni in Friuli perché, secondo me, la partita ha dato una verità, ovvero che loro sono più abituati di noi a certi confronti. La società deve solamente ringraziare i ragazzi, il mister e lo staff per essere riusciti ad arrivare fino a questo punto, rappresentando un grande orgoglio per noi. Commentando la partita, perdere così fa un po' nervoso, ma bisogna accettarlo, perché l’Alcione ha dimostrato di avere qualcosa in più”.

Lo sguardo ora è rivolto alla gara di Parma:
“L'orgoglio dei ragazzi e della società ci porterà ad andare là e giocarsela per vincere, nonostante tutto. Poi attenderemo il risultato dell’Alcione e, se dovessero loro ad andare in finale e vincere il titolo, io sarò contento perché potrò dire di essere stato eliminato da una Signora squadra. In vista della trasferta organizzeremo un pullman per i ragazzi, più il consueto seguito delle famiglie. Per i genitori organizzeremo una festa a fine giugno, perché qui la moda vuole che si realizzi il “Torneo dei Genitori”. Lo sport deve unire tutti, e che se vinca o che si perda l'importante è farlo”.

Luca Ursig

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 10/06/2024
 

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