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Edizione provinciale di Udine


ASF - Puntel: identità e senso d'appartenenza, festeggiamenti da pro

Vittoria all'esordio nell'Europeada per la Selezion dal Friul che ha infiammato la tifoseria: "A Ronchi dei Legionari siamo stati accolti da 50 persone in visibilio, raro per una realtà dilettantistica"



Impresa da scrivere negli annali per la Selezion dal Friul che, alla prima partecipazione nella prestigiosa Europeada, sbaraglia la concorrenza vincendo e convincendo. Il presidente Daniele Puntel racconta le emozioni di un successo stupendo ed inaspettato, oltre a parlare dei nuovi obiettivi per il futuro: "Il progetto parte da lontano e le emozioni sono ancora molto vive. È nato qualche anno fa, ma non si è potuta realizzare prima a causa del Covid. Quest'anno finalmente ci siamo riusciti e alla prima partecipazione abbiamo vinto. Questa è una manifestazione che dura relativamente poco, perchè abbiamo dovuto giocare sei partite da 90' in sette giorni quindi un impegno fisico, psicologico e logistico non indifferente. Penso che abbiamo svolto tutto al meglio visto che alla prima partecipazione abbiamo fatto il colpo grosso".

DERBY - "La sorte ci ha dato subito questa partita (Sloveni d'Italia) da giocare a 1300 chilometri di distanza. Sapevamo che dovevamo affrontarla da partita decisiva e alla fine probabilmente così è stato. Gara tirata, che pur vedendoci fin da subito a dominare sul possesso palla, ci ha altresì visti andare sotto nel risultato. Abbiamo continuato a macinare gioco, segnando il gol del pareggio che però è stato annullato e proprio quando eravamo convinti di riprendere il risultato in mano, loro hanno raddoppiato. Lì è stata vinta la nostra Europeada perchè essere sotto di due gol al 5' della ripresa, la rimonta si è concretizzata fino al 3-2 e poi all'ultimo minuto l'abbiamo anche chiusa sul 4-2 dal dischetto. Questo è stato il nostro cambio di marcia ed è stato dato il là alla nostra vittoria finale".

LIZZI-TRANGONI - "A me piace vedere questa nostra avventura come una serie di incastri ben riusciti e sicuramente tra i tanti fattori c'è anche la parte tecnica con i nostri due allenatori che si sono completati a vicenda, l'uno è stato l'allenatore dell'altro. Devid Trangoni è più abituato ad allenare squadre giovani, lavorando tanto dal punto di vista fisico, mentre Mauro Lizzi è più navigato, con ottocento panchine sulle spalle festeggiate proprio nel quarto di finale dell'Europeada. Il connubio di questi due allenatori ha reso possibile la costruzione, i collegamenti con le squadre e a tal proposito ringraziamo tutte le società".

COSTA - "Francesco in questa manifestazione ha segnato otto gol quindi ha dato il suo contributo ampiamente. Non ha vinto la classifica marcatori solo perchè in alcuni gironi ci sono state partite con scarti molto rilevanti come 25-0 o 23-1. Lui è sicuramente stato uno dei fattori determinanti perchè eravamo in un girone tosto e molto equilibrato, soprattutto nella partita contro la minoranza tedesca in Polonia che è stato per me il match più difficile a livello fisico e tattico, che abbiamo portato a casa con il risultato di 2-1 soffrendo un po' sul finale. L'alchimia si è trovata con tutti i giocatori, anche se molti non si conoscevano. La turnazione è stata attuata in maniera eccellente e tutti hanno dato il proprio contributo".

GABRIELE VIOLINO - "È stato fondamentale per il gioco degli incastri accennato prima. I contatti con l'organizzazione del FUEN che organizza l'Europeada e con tutte le squadre ci hanno dato il tocco in più di internazionalità e anche a livello politico che è fondamentale, è stato il nostro team leader. Ricordiamo che il tutto nasce per lo sport ma non solo perchè si parla di minoranze, quindi eventi di questo tipo devono dare la possibilità di manifestare al massimo il senso d'identità comune e la voglia di stare insieme. Penso che tutti sono riusciti in questo intento, basti pensare che a Ronchi dei Legionari c'erano 50 persone ad aspettarci con le bandiere. È stata un'emozione per tutti, per i tifosi, per i giocatori che magari non l'avevano mai vissuta nella loro carriera. Siamo stati trasportati nello sport "dei grandi" pur essendo dilettanti".

PROSSIMA EDIZIONE - "Abbiamo tolto il predominio del Sudtirol che ha vinto per quattro edizioni quindi per noi essere i campioni in carica è una soddisfazione incredibile. Vogliamo continuare con il nostro senso d'identità e pensare di organizzare un'amichevole con l'Udinese non costa nulla. La scorsa estate hanno giocato con la Rappresentativa Carnica, quest'anno sarebbe bello che la giocassero con noi anche per creare senso d'identità nei tifosi dell'Udinese che penso gradiscano. Avremo sicuramente continuità anche nei nostri progetti, con la premiazione degli sportivi friulani, in friulano, nei primi di febbraio e poi anche nella parte sportiva, con tornei e amichevoli di un certo tipo. Per finire c'è la grande idea sul basket che speriamo di portare a termine, concretizzandola come fatto per l'Europeada".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 08/07/2024
 

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