ARZINO - Vittoria, riflessione e il tifo da migliorare
Un successo sportivo macchiato da comportamenti inadeguati sugli spalti

Una vittoria emozionante, un gol all’ultimo secondo e una gioia immensa per l’Arzino, che ieri ha conquistato tre punti fondamentali contro il Prata nella gara valida per il campionato di Seconda categoria – Girone A. Tuttavia, quella che avrebbe dovuto essere una giornata di festa per la squadra e i suoi tifosi è stata in parte rovinata da episodi che nulla hanno a che fare con lo sport e i suoi valori.
Durante l’incontro, infatti, l’arbitro e l’osservatore in tribuna sono stati ripetutamente bersagliati da insulti e provocazioni inaccettabili da parte di alcuni tifosi dell’Arzino. Un atteggiamento che ha gettato un’ombra sulla splendida prestazione della squadra e che ha suscitato disapprovazione anche tra i presenti.
Il presidente dell’Arzino, Gabriele Gerometta, ha espresso il suo rammarico per quanto accaduto e si è scusato personalmente con i diretti interessati al termine della partita. Consapevole che la società dovrà far fronte a una multa, il presidente ha voluto condividere una riflessione più profonda su ciò che questi episodi rappresentano per l’immagine della squadra e della comunità.
“La cosa che mi fa più male, come Presidente, tifoso e abitante della Val d’Arzino, è il messaggio che simili comportamenti trasmettono a chi ci osserva, in particolare ai tanti bambini del nostro settore giovanile” – ha dichiarato Gerometta. “Noi non siamo questo, non insegniamo questo ai nostri giovani e non vogliamo essere riconosciuti come antisportivi, maleducati e violenti a causa di poche persone che non sanno controllarsi”.
L’invito del Presidente è chiaro: il tifo è un elemento fondamentale del calcio, ma deve restare nei limiti del rispetto e della sportività. La tribuna deve essere un luogo di sostegno alla squadra, divertimento e condivisione, non uno spazio per offese e atteggiamenti scorretti. Per questo motivo, Gerometta ha assicurato che presterà maggiore attenzione a ciò che accade sugli spalti e interverrà personalmente per contrastare eventuali comportamenti inadeguati.
La speranza è che questo episodio serva da monito per il futuro, affinché l’Arzino possa continuare a distinguersi non solo per i suoi successi in campo, ma anche per il valore e il rispetto che contraddistinguono la sua tifoseria.
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