Bisognosa di punti salvezza, la formazione di casa costringe al pareggio (1 - 1) i gialloneri, arrivati si al 18mo risultato utile consecutivo, ma ora destinati ad allontanarsi dalla vetta della classifica. Succede tutto nella ripresa: al vantaggio di Luca Scarsini replica Pasta, mentre Del Negro neutralizza il rigore del possibile 2 - 0. Gara spigolosa, con nove ammoniti, due espulsi e parapiglia finale
ILLEGIO. Il 18mo risultato utile consecutivo tra campionato e Coppa non è quello che il Cedarchis avrebbe voluto: perché il pareggio (finisce 1 - 1) imposto ai gialloneri da un’ Illegiana carica a pallettoni e bisognosa di punti salvezza, pregiudica in maniera pressochè definitiva la (complicata ma possibile, almeno fino alle 18 di oggi) risalita della banda di Luciano Candoni in direzione primato. Vincendo domani sul terreno del Campagnola, infatti, la capolista Cavazzo dilaterebbe a più 5 il margine di vantaggio su Tassotti e soci: a tre giornate dal termine un distacco praticamente incolmabile. Senza scordare ovviamente la Folgore (che avrà un compito non impossibile in quel di Lauco), pronta ad approfittare di ogni eventuale, minima debolezza della capolista.
Si è intuito subito che non sarebbe stato un sabato di comodo, quello del “Ceda”: l’Illegiana (orfana di Miotti, Tosone ed Adami) ha infatti predisposto il copione desiderato, lasciando il pallino del gioco ai più attrezzati avversari (oggi privi dello squalificato Zanier) ma non rinunciando mai a pungere. Il tutto annaffiato da una vis agonistica di prim’ordine e da una spruzzata di buona sorte che serve sempre (doppio salvataggio sulla linea da parte del provvidenziale Cacitti e ciclonico palo di Tomat al 51’ della ripresa). Un pò di ansia, una manovra a volte prevedibile e un pizzico di malasorte hanno invece caratterizzato la prova del Cedarchis, inciampato proprio sul più bello e ormai quasi fuori dai giochi. Anche se, con la Coppa Carnia in bacheca e la Coppa delle Coppe da disputare (domenica 19 ottobre, salvo spareggi) il bilancio stagionale è già positivo.
LE RETI. Non è trascorso nemmeno un minuto della seconda frazione che l’ Illegiana conduce: con gli avversari ancora nello…spogliatoio, Candotti serve a centro area Luca Scarsini, il quale fulmina Del Negro. E con questa prodezza l’aitante puntero di mister Giacomino Radina sale in doppia cifra. Al culmine di un assalto arrembante, al 30’, il pareggio giallonero. L’azione è la più bella del match: il dialogo è tra Drammeh, Tomat e Gollino, che apparecchia a beneficio di Pasta: diagonale da bomber di razza del numero 11 (sesto bersaglio in campionato) sul quale Graziano è impotente.
IL RIGORE. In mezzo ai due episodi chiave, l’ altro spartiacque del pomeriggio. Il penalty (causato da un fallo di Tassotti - da regolamento “soltanto” ammonito - su Luca Scarsini) fallito da Matteo Iob, ipnotizzato da Del Negro, autentico specialista in materia.
L’ INFORTUNIO. E’ durata soltanto 300 secondi (dal quinto al decimo della ripresa) la prestazione del cedarchino Caroli, subentrato a Puppis ed infortunatosi al ginocchio destro. I timori che si tratti di roba seria purtroppo esistono, speriamo bene.
LA RISSA FINALE. Nove ammoniti e due espulsi (Iacopo Scarsini dalla panchina e Fabiani per doppio giallo): il bilancio disciplinare fotografa in maniera adeguata temperatura ed andamento del match. Un match teso (anche per la storica rivalità tra i due club), farcito da qualche sceneggiata di troppo, troppe bestemmie, con un epilogo caratterizzato da spiacevoli scaramucce e gestito in maniera non troppo coerente dal signor Buonavitacola (12’ i minuti complessivi, ma ci stanno tutti, di recupero). Prima eccessivamente permissivo e poi sin troppo severo. Anche se di sicuro, dai giocatori, non è certo pervenuta adeguata collaborazione. (r.z.)