Sabato, allo stadio Franzil di Rigolato, andrà in scena la finalissima della Coppa Carnia tra Cedarchis e Cavazzo, due delle formazioni più titolate del panorama calcistico carnico. Fischio d’inizio alle 17:30 per una sfida che si preannuncia equilibrata, intensa e tutta da vivere
Cresce l’attesa tra i tifosi, e il tecnico giallorosso Luciano Candoni si dice fiducioso in vista dell’appuntamento:
“Sappiamo che il Cavazzo è in forma, una squadra solida e ricca di qualità, ma anche noi stiamo bene. Siamo pronti a vendere cara la pelle per prenderci questa vittoria. Sarà una partita tirata, probabilmente decisa da un episodio.”
La preparazione alla gara, racconta l’allenatore, procede nel migliore dei modi:
“Ci alleneremo giovedì per rifinire gli ultimi dettagli. In una finale secca tutto può accadere. I ragazzi sono carichi, motivati, e stanno bene sia fisicamente che mentalmente.”
Riguardo al possibile impatto del caldo, Candoni non appare preoccupato:
“Fortunatamente da noi non si soffre troppo il caldo e si riesce a giocare. Certamente sarà importante gestire bene le energie, ma lo stesso discorso vale anche per i nostri avversari.”
Il Cedarchis arriverà quasi al completo alla sfida, anche se qualche assenza peserà:
“Ci mancherà Seedy Drammeh per squalifica. Inoltre, un giocatore ha la febbre e un altro non è al meglio: spero di recuperarli in extremis per averli a disposizione".
Candoni riconosce la forza dell’avversario, ma punta sulle caratteristiche dei suoi:
“Il Cavazzo ha grande fisicità, esperienza e mentalità vincente, forse più di noi. Noi siamo una squadra più giovane, e per questo dovremo tenere sempre alta l’attenzione e restare concentrati fino all’ultimo.”
Infine, un commento sulla scelta di Rigolato come sede della finale e uno sguardo al futuro:
“È bello disputare la finale lì, anche se non mi sarebbe dispiaciuto giocarla allo Stadio Friuli di Udine. So che questa idea è già stata discussa, e credo che prima o poi si concretizzerà.”