Dopo la vittoria esterna per 3-2 all’andata, in casa i biancorossi reggono sotto i colpi del Chions e, grazie allo 0-0 maturato nella gara di ritorno, volano all’ultimo atto della competizione. L’altra finalista sarà la Juventina Sant’Andrea, nella gara che si giocherà domenica 4 gennaio a Gemona del Friuli
Foto: Andrea Nikodemo
I CAMPI HANNO DETTO - Coppa Italia, serata decisiva tra conferme e sorprese
La Sanvitese soffre, resiste e, alla fine, conquista un posto nella finalissima della Coppa Italia d’Eccellenza. La squadra di San Vito, dopo la vittoria esterna per 3-2 ottenuta all’andata, regge nella sfida di ritorno e impone il pari per 0-0 al Chions, sfidando così la Juventina Sant’Andrea nella finalissima che si giocherà domenica 4 gennaio.
Non è stata certamente una gara spettacolare, con i locali impegnati in una partita prettamente difensiva, cercando di non subire gol e di colpire in ripartenza con lanci ad attivare i propri attaccanti. Il Chions ha provato di tutto per scardinare l’organizzata difesa avversaria, ma non è riuscito a superarla.
Le occasioni più nitide per i gialloblù sono arrivate da alcuni calci di punizione calciati dallo specialista Baruzzini: in una circostanza la palla ha sfiorato il palo, in un’altra è uscita di poco. La Sanvitese mantiene la porta inviolata e, con carattere, raggiunge un traguardo certamente importante, iniziando già a prepararsi per la finale, per arrivare nelle migliori condizioni e provare a vincere la Coppa.
Nel post-gara, il vicepresidente del Chions, Gianpaolo Sut, ha voluto commentare la sfida di ritorno, esprimendo rammarico per non essere riusciti ad accedere alla finale:
“Le abbiamo provate un po’ tutte per segnare almeno una rete, ma loro si sono difesi molto bene e, infatti, sono anche una delle migliori difese del Campionato. C’è da recitare un po’ di mea culpa per la partita dell’andata, dove abbiamo subito tre gol un po’ balordi. Abbiamo provato a rimontare, però si sa che non è mai facile e, purtroppo, non abbiamo trovato quel gol che ci sarebbe servito per andare almeno ai rigori. Rimane il rammarico per non essere andati in finale, ma il merito va alla Sanvitese e sarà una bella finale, dove vedo la Juventina con i favori del pronostico, perché ha una caratura tecnica e fisica di indubbio valore. Poi, si sa, in finale tutto può accadere e si azzera tutto. Anche perché in finale non conta chi gioca meglio, ma farà festa solo chi riuscirà ad alzare al cielo il trofeo”.