Marsilio illude il Ravascletto, poi Colleselli e Picco firmano la vittoria. Grande prestazione corale dei rosanero
RAVASCLETTO – IL CASTELLO 1-2
GOL: 4’ Stefano Marsilio; 16’st Colleselli, 21’st Picco.
RAVASCLETTO: Filaferro, Andrea Straulino, Agarinis, Ivan De Crignis, Alessandro Marsilio, Di Centa, Gabriele Straulino, Michele Straulino, Vidali, Stefano Marsilio, Candido. Allenatore: Thomas Cocchetto.
IL CASTELLO: Davide Mascia, Di Bernardo, Tondolo, Picco, Focan, Simaz, Colleselli, Zuliani, Matteo Mascia, Plos, Rossi. Allenatore: Gianluca Mascia.
ARBITRO: Fabio De Reggi sez. Tolmezzo. Assistenti: Riccardo Lostuzzo sez. Tolmezzo, Francesco Cota. Quarto ufficiale: Simone Marcato sez. Tolmezzo.
NOTE - Ammoniti: Agarinis, Andrea Straulino, Focan, Vidali, Ivan De Crignis, Stefano Marsilio, Tondolo, Fabbro. Angoli 5-7.
GEMONA - È Il Castello ad alzare al cielo la Coppa di Terza Categoria, al termine di una finale che, in realtà, si era messa subito in salita per la formazione guidata da mister Gianluca Mascia.
Sì, perché il Ravascletto aveva trovato il gol del vantaggio dopo solo quattro giri di lancette, quando il calcio d’angolo battuto da Stefano Marsilio finiva direttamente in rete. Probabilmente un intervento mancato da parte di un difensore, forse una lettura sbagliata di Davide Mascia, tanto è bastato per concedere il vantaggio al “Rava”.
La partita si gioca su buoni ritmi da ambo i lati. Al 14’ ci prova Candido, ma la conclusione finisce fuori. Out, sebbene di poco, anche la conclusione di Colleselli al 17’.
Al 31’ una delle diverse parate importanti di Filaferro sulla rovesciata in area di rigore da parte di Colleselli. Sullo scadere, Ravascletto vicino al raddoppio, ancora una volta da calcio d’angolo. La battuta è simile a quanto accaduto sulla prima rete: nessun intervento difensivo a spazzare e palla pericolosamente ad attraversare tutta l’area, salvo poi finire sul fondo.
Nella ripresa, in cinque minuti soltanto, la finale cambia completamente. Al 16’ il gol del pari: punizione dalla distanza sulla quale si presenta Colleselli, con lo stesso numero sette ospite a trovare la parabola vincente sulla quale Filaferro non può nulla. Una rete pesantissima che carica Il Castello. Carica che ha subito effetto in quanto, al 21’, c’è anche il gol del vantaggio. Cross da parte di Plos all’interno dell’area di rigore e spizzata vincente di Picco per il 2-1. Il Ravascletto accusa il colpo, perdendo lucidità e affidandosi con troppa veemenza ai lanci lunghi, nel disperato tentativo di trovare la via del pari.
Da questo momento, Davide Mascia non correrà poi grandi rischi, frutto — come si diceva — dell’imprecisione del Ravascletto, ma anche di una prova corale importante da parte de Il Castello. Ottima la prova, soprattutto di gran corsa e sacrificio, dello stesso Matteo Mascia.
Al triplice fischio dell’arbitro De Reggi, è così festa Il Castello, trionfante sotto il cielo di Gemona.
Da rivedere, invece, alcune decisioni arbitrali del direttore di gara De Reggi, specialmente per quanto concerne la gestione dei cartellini.