Il Cjarlins Muzane è riuscito a bloccare la capolista Arzignano nella venticinquesima giornata del girone C di Serie D. Una partita speciale per Marco Moras, con un bel passato in arancioblu e che oggi non è riuscito a trovare il più classico dei gol dell’ex. Rammarico ma anche la capacità di guardare il bicchiere mezzo pieno per lui, intervistato a caldo al termine del match: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile perché sono una squadra forte e che avrebbe potuto lottare per i vertici in termini di rosa. È un buon punto perché su questo campo non è mai facile, però per come si era messa dovevamo portare la vittoria a casa, anche perché il Chioggia ha pareggiato. C’è un po’ di rammarico ma mercoledì si riparte ed abbiamo la testa già lì”.
Avete pensato che il gol prima o poi sarebbe arrivato?
“Sicuramente quando siamo andati in superiorità numerica abbiamo predicato calma e pazienza. Alla fine, però, nel secondo tempo è subentrata la fretta di passare in vantaggio e più il tempo passava e più ci innervosivamo. Quando il Cjarlins si copre è difficilissimo segnare, soprattutto perché erano in dieci dietro la linea della palla. Ci abbiamo provato in tutti i modi senza riuscirci, dispiace perché potevamo ragionare di più”.
Tu hai provato più di tutti a trovare la via della porta, anche in quanto ex di turno.
“Giocare a casa mia è sempre bello, ho bei ricordi perché sono stati quattro anni belli in cui mi sono trovato benissimo con il presidente e tutti gli altri. Ci tenevo a far bene ma soprattutto a portare a casa la vittoria che poteva essere importantissima per noi. Purtroppo oggi la mira non è stata delle migliori ma mercoledì saremo ancora più agguerriti per mettere in campo quanto visto di positivo oggi. Il bello dei turni infrasettimanali è che ci si può prendere subito una rivincita senza logorarsi troppo per la partita passata”.
Come sta andando l’enclave ex manzanese?
“Direi bene, per com’è andata a finire a Manzano pensiamo di aver fatto la scelta giusta. Abbiamo avuto un’occasione importante qui ad Arzignano perché ci hanno fortemente voluto il presidente, il direttore e conoscevamo anche tanti compagni. E’ bello ritrovare un bel blocco perché non è facile restare uniti e sono contento perché sono degli amici ed in campo stiamo facendo molto bene”.
Si vociferava di un tuo possibile approdo in C al Siena. Tutto vero o smentisci?
“Per com’è venuta fuori la notizia era completamente fasulla perché non era niente di vero, anche perché avevo già parlato con l’Arzignano e sono rimasti un po’ scioccati sul momento, anche perché scrivevano addirittura di una mia firma imminente. Ho avuto tanti contatti ma con quella società assolutamente no”.
Quali sono le ambizioni?
“Vincere il campionato e tornare nei professionisti che è una cosa che sento e voglio da qualche anno. Credo di meritarmelo, ho avuto un po’ di sfortuna con gli infortuni ma a 26 anni penso di avere la maturità giusta per tornare dove vorrei”.
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