In casa Kras Repen (Promozione B) si scalpita per rivedere la luce in fondo al tunnel. Se ne fa portavoce il presidente biancorosso Goran Kocman: «Lunedì le società di Promozione faranno l'incontro con la Federazione (per un punto sulla situazione, ndr). Io sono d'accordo per riprendere a giocare per dare un segnale di speranza e vitalità. Anche facendo magari solo il girone di andata e poi i play-off e i play-out. Personalmente sono d'accordo a riprendere anche senza pubblico e senza bar, perchè ci sarebbero solo cinque partite in casa e non è che vengano mille persone a vedere gli incontri, perciò non c'è differenza tra spalti aperti o chiusi. Poi se ci saranno gli spettatori e il bar, tanto di guadagnato. L'importante è tornare in campo per smuovere questa situazione in modo positivo. E' più sicuro stare in un campo da calcio che non andare sull'autobus o a fare la spesa. Insomma mi trovo concorde con il presidente Ermes Canciani sul ripartire. Stiamo facendo tre allenamenti a settimana con la prima squadra e due con il settore giovanile, condizioni meteo permettendo. Li facciamo nel limite del possibile, non usando cioè spogliatoi e docce. E in questi tre mesi senza gare gli stessi ragazzi della prima squadra hanno dimostrato una gran voglia di giocare, figuriamoci i più giovani! Ci vuole un atteggiamento positivo per uscire dalle difficoltà».
Massimo Laudani

