La Gioventù cala il settebello sul Dandolo e chiude la serata tra birre, sorrisi e fair play
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Prestazione pirotecnica della Gioventù Maniaghese nel derby contro i “landlord” del Dandolo, travolti per 7-1 in una grande serata di calcio e bancone nella terza giornata del Girone Diamante LCFC Pordenone.
La squadra di La Bella spinge forte fin dall'inizio e il vantaggio arriva dopo pochi giri di lancette: cross dalla sinistra, respinta corta della difesa e Pasianot, in controbalzo dal limite, infila all’angolino.
A metà primo tempo la Gioventù raddoppia: bella uscita palla dalla difesa, ripartenza veloce e palla in profondità per il motorizzato Piccin, che a tu per tu con Garofalo infila sul primo palo.
Il passivo però sembra esagerato per un Dandolo che detiene il pallino del gioco nel primo tempo, e Smarra rimette momentaneamente in corsa i suoi grazie a una punizione dalla destra. Avviene tutto in un attimo: palla in area, posizioni dubbie inizialmente fischiate dal direttore di gara che alza il braccio, difesa ferma, l’ex Casarsa, Vajont e USMT infila a rete; l’arbitro cambia idea e clamorosamente fischia nuovamente convalidando il gol.
Nella ripresa però il Dandolo perde il controllo del gioco e la Gioventù alza i giri.
Pasianot viene steso in area, Manuel Salvo si presenta sul dischetto e spiazza il portiere per il 3-1 che gli vale il quarto gol in cinque presenze: annata buona e già da record se confrontata con le tre reti in diciannove presenze di due anni fa e la “bocca asciutta” della stagione passata, nonostante le ventiquattro presenze.
La rete che ribadisce la distanza tra le due squadre impatta forte sulla testa del Dandolo, che da quel momento inizia a crollare anche fisicamente.
Palla recuperata a centrocampo, Zecchin innesca Selva: corsa, piatto aperto e palo-gol. 4-1.
Poco dopo è l’acciaccato subentro di Simone “Ciccio” Pastre a valere il quinto: inserimento perfetto e gran conclusione di esterno sinistro sul secondo palo. 5-1.
Nel finale c’è ancora gloria da riscuotere: Lorenzo Glaneo anticipa il portiere su una palla vagante e insacca per il 6-1, mentre Pasianot chiude la festa siglando la sua doppietta personale con un destro sotto la traversa dopo una ripartenza in campo aperto di Manzoni, travolto da Garofalo. 7-1 finale.
Una vittoria netta e corale davanti a un folto pubblico, proseguita in una grande “terza frazione” al chiosco, dove entrambe le compagini hanno dato ulteriore prova di fair play e spirito di squadra. Un segnale che fa sperare in una pronta ripresa del Dandolo nella corsa salvezza: perché per godere di spettacoli simili servono anche avversari veri.