Esparon trascina i biancorossi, ma il 32-32 lascia l’amaro in bocca
B U O N E 🌟 F E S T E - Gli auguri di Friuligol ai lettori
PALLAMANO TRIESTE 1970 - LOACKER BOZEN VOLKSBANK 32 - 32
(primo tempo 18-15)
PALLAMANO TRIESTE 1970: Garcia, Postogna, Bono, Mazzarol 2, Antonutti, Pernic, Urbaz 1, Parisato 1, Lo Duca, Andreotta, Pauloni 3, Lindström 5, Vanoli 4, Bandjilali 5, Sandrin, Esparon 11. All.: Carpanese.
LOACKER BOZEN VOLKSBANK: Martinati, Matlega, Di Giulio 5, Trevisiol, Milicevic 1, Serafini, Walcher 1, Zanon 2, Zanetti 2, Udovicic 7, Gazzini, Javor 9, Martinati, Memmich 5, Galvan. All.: Sporcic.
ARBITRI: Fato e Guarini
Nell’ultima gara dell’anno solare, la Pallamano Trieste 1970 trova un pareggio contro il Bolzano: è un 32-32 amaro a Chiarbola per la formazione di Andrea Carpanese, in un match costantemente avanti nel punteggio prima di un finale convulso, a premiare il team di Sporcic.
Pronti, via, e al gol di Esparon risponde sul lato opposto l’ex biancorosso Udovicic; il terzino francese di casa trova un’altra rete per il 2-1 al 2’. È massimo equilibrio anche tre minuti più tardi sul 3-3: Trieste rimette la freccia con la doppia rasoiata di Lindström (5-4) e resta avanti al 7’ con Vanoli a colpire dagli otto metri. Bolzano innesta in pivot Memmich (doppietta nei primi dieci minuti), imbuca un sette metri con Udovicic al 9’ e si porta in vantaggio 60’’ più tardi con Walcher.
La classe di Esparon, con tripletta annessa, riporta i padroni di casa avanti (10-9 al 14’) e il +2 di Bendjilali a metà tempo rappresenta di fatto il primo vero (e piccolissimo) strappo nel punteggio della prima parte di partita. Gli altoatesini trovano gol preziosi dalle mani di Javor; Trieste sciupa qualche possesso ma resta comunque con due gol di gap (14-12 al 20’, nuovamente Bendjilali in pivot), approfittando inoltre per qualche istante della doppia inferiorità numerica del Bolzano, che finisce sotto di tre reti (gol di Pauloni).
Sul più bello anche i biancorossi finiscono per patire due espulsioni temporanee (la seconda della gara di Pernic, oltre a quella di Bono), ma la squadra rimane comunque viva in attacco grazie alle due reti di Mazzarol, trovando anche importanti parate da Postogna nel finale di periodo. È 18-15 all’intervallo.
La difesa di casa fa il proprio dovere in avvio di ripresa e gli alabardati si prendono una bella fetta d’inerzia: pur senza Bendjilali, fuori per due minuti, i biancorossi recuperano un paio di palloni preziosi, allungando sino al 23-16 del 34’ con Parisato e soprattutto Esparon protagonisti in contropiede. Bolzano è costretta ad accelerare, trovando buone risposte in attacco con Di Giulio e Memmich (25-21 al 40’); dopo qualche minuto a bocca asciutta, Trieste ritrova la via del gol con Bendjilali e Esparon (27-22), ma gli ospiti continuano a premere, riportandosi sul -1 con Javor (29-28 a 9’ dalla fine) e riaprendo definitivamente i giochI.
Postogna in porta è fondamentale per tenere il vantaggio interno al 55’ (due parate importanti sul 30-28); Bolzano arriva momentaneamente a una sola rete di gap con Zanetti in contropiede, ricacciata però indietro dall’undicesima realizzazione di Esparon. Si arriva in volata: a Udovicic risponde Pauloni (32-30 al 58’), Postogna trova ancora la respinta ma non può nulla sulla rasoiata di Udovicic, deviata dalla difesa (32-31).
Trieste trova la beffa a fil di sirena: nel convulso finale, nel tentativo di trovare la rete del +2, Esparon colpisce la traversa e finisce a terra sulla linea di fondo ospite; i giuliani recuperano palla ma viene poi sanzionata dagli arbitri una presunta infrazione di passi a Vanoli. Il successivo lancio lungo di Udovicic per Zanetti, che trova il pari a fil di sirena, porta al pareggio ospite allo scadere. Vibranti le proteste dei padroni di casa, ma il 32-32 è definitivo.