La sfida di domani a Ferrara con la Spal in programma alle ore 19.00 ci dirà se la sconfitta di sabato a Lignano con il Vicenza (1-2) è stata solo un malaugurato scivolone o se effettivamente le operazioni di mercato della finestra di gennaio hanno cambiato la storia del campionato dei ramarri. Bisogna però partire da una doverosa premessa: l’obiettivo della dirigenza neroverde per il campionato 2020-21 è sempre stata la permanenza in serie B. È altrettanto vero però che dopo le difficoltà iniziali dovute al ringiovanimento della rosa operato lo scorso ottobre e all’ambientamento al “Teghil”, nuova casa dei ramarri, la squadra aveva scalato la graduatoria sino ad agguantare la zona playoff.
Indubbiamente l’addio a Diaw, che ha fatto tra l’altro arrabbiare anche la Spal, che sembrava avere già l’accordo in mano, come ha dichiarato il ds estense Zamuner: «Pensavamo che la trattativa si potesse chiudere. Erano già state dette determinate cose – ha raccontato a Tuttomercatoweb punzecchiando la società nero verde -, che noi avevamo rispettato. Poi loro hanno deciso di cambiare idea».
Pesa eccome sul potenziale della squadra, ma pesa soprattutto in maniera positiva per le casse del club e questo non va dimenticato. Ovviamente gli orizzonti di alta classifica lasciano il posto agli obiettivi iniziali, ma per la realtà naoniana il principio delle sostenibilità appare ad oggi primario rispetto a sogni pindarici. Musiolik e Butic, hanno caratteristiche diverse dal Davide friulano e i meccanismi vanno oliati per essere produttivi. Inoltre bisogna dare a Morra il tempo di integrarsi negli schemi di squadra. Tutto questo per dare a Tesser il tempo di anestetizzare gli addii e rimettere i ramarri sulla retta via.
La sfida del “Mazza” sarà tosta anche per le numerose problematiche fisiche: Calò in uno scontro con Meggiorini si è procurato una contusione a un ginocchio. Si spera nel recupero di Barison, Mallamo, Pasa e Bassoli (oltre ai lungodegenti Gavazzi e Finotto) che non hanno potuto essere a disposizione col Vicenza. Arbitraggio di lusso per la sfida della terza giornata, designato a dirigere l’arbitro internazionale Marco Di Bello della sezione di Brindisi, che in stagione ha diretto Roma-Inter e Roma-Juventus, nonche la sfida della Dacia Arena tra Udinese e Milan. Tre i precedenti tra le due squadre con il bilancio in favore dei ferraresi; due vittorie nel campionato di Serie C 1941/42 e un pareggio all’andata (17 ottobre al Teghil) per 3-3 con doppietta di Diaw e rete di Barison.
Gianpaolo Leonardi
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