Nel ricco menu del calcio regionale di oggi, spicca senz’altro il risultato del Camino, penultimo nel girone A di Promozione ma capace di battere in rimonta la capolista ManiagoVajont.
Un 2-1 che dà continuità al successo dello scorso weekend contro l’Unione Basso Friuli e che assume ancora più valore considerato che la prima della classe non perdeva dal 14 novembre.
Il ManiagoVajont, del resto, è squadra vera, e nel primo tempo controlla il match portandosi in vantaggio al 35’ con Rosa Gastaldo. Nella ripresa, però, la voglia del Camino è incontenibile: Jacopo Bruno (figlio di quell’Enzo già giocatore dei giallorossi) conquista un rigore, Marigo se lo fa parare ma sulla ribattuta è lesto a spingere in rete il pareggio; lo stesso Bruno, poi, assistito da Driussi, salta il portiere e insacca il definitivo 2-1.
“Una gioia assoluta” - dichiara il direttore sportivo Roberto Moletta - “Ora giustamente festeggiamo, ma già da domani penseremo alla prossima sfida con la Tarcentina”.
La classifica, infatti, resta complicata, con la squadra di mister Crapiz che, con 11 punti, occupa la penultima posizione insieme al Saronecaneva, a +5 proprio sulla Tarcentina ma a distanza siderale dalla contendenti alla salvezza Torre, Venzone, Union Martignacco e Ol3, ma la squadra ha dimostrato di crederci: “Rispetto al girone d’andata dove abbiamo dovuto fare i conti con numerose defezioni, ora siamo finalmente al completo o quasi. Fisicamente ci siamo, quindi andiamo a giocarcela con tutti. Dobbiamo quantomeno consolidare la posizione nella griglia playout, le compagini davanti a noi sono distanti, ma bisogna crederci, pensando sempre di partita in partita”.
Non si è fatto attendere il commento entusiasta del presidente Pellegrini: “Grande vittoria. Sapevamo tutti che la squadra non valeva così pochi punti. Io e tutta la dirigenza abbiamo sempre creduto nel parco giocatori e nel mister Il gruppo c’è sempre stato, nel girone di andata purtroppo abbiamo avuto qualche infortunio di troppo, a causa anche dei due anni di inattività, ma ora stiamo venendo fuori. Non è troppo tardi”.
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