Un Costalunga decimato a causa di numerosi casi Covid e altrettanti giocatori febbricitanti, si presenta a Romans con soli 14 effettivi. Va sotto ingenuamente dopo 5 minuti sugli sviluppi di una palla inattiva; gol di Compaore abile a piazzarla di piatto sinistro nel sette. Reagisce e mette in difficoltà gli avversari costretti spesso a spazzare nei primi 25 minuti di gioco. Sfiora il pareggio con Capraro, che segna un gol ma a gioco fermo dopo che aveva bruciato sullo scatto il diretto marcatore che cade a terra senza che il calciatore giallonero commetta apparentemente fallo. Alla mezz'ora i triestini rimangono in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Morina, reo di aver fermato il pallone con un braccio (dubbi sulla volontarietà). Sugli sviluppi di un altro calcio da fermo subisce il raddoppio ad opera di Cecchin. Sembra il preludio di una disfatta, ma la squadra di Novati non si dà per vinta e nella ripresa tiene in mano il pallino del gioco grazie soprattutto alle iniziative di Sigur, Madrusan e una conclusione in piena area di Inchiostri deviata in angolo dal portiere. Al 77' con un bel tiro di controbalzo di Sigur, che sbatte sul palo interno e poi va in rete riapre il match. Padroni di casa che sembrano in affanno. Costalunga che insiste, sulla sinistra Sigur giganteggia, mette in mezzo un pallone pericoloso sul quale sembra esserci una mano galeotta a fermare la conclusione, ma l'arbitro lascia correre. Sul versante opposto l'episodio che chiude la contesa: Michelin al limite dei sedici metri cicca la palla e finisce a terra senza subire apparentemente alcun fallo, ma il signor Luglio inflessibile indica gli 11 metri. Dal dischetto Prevete spiazza Nisi e chiude la contesa. (a.b.)
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