
Intervento doveroso ed accorato da parte del presidente della Sacilese, Ivano Driussi, che in questo clima di continua incertezza che purtroppo non vede miglioramenti significativi dei dati sulla pandemia, invita alla riflessione da parte dei vertici sulla possibile ripartenza, che senza introiti e con la mancanza del pubblico sarebbe dannosa e penalizzante per tutte le società dilettantistiche.
GRADITO RITORNO - "Voglio comunicare che il nostro capitano, Stefano Moras, che è ripartito con noi dalla Terza con tre promozioni, dopo una breve parentesi a Villanova è tornato a vestire la maglia biancorossa, anche in ottica futura dirigenziale".
RIPARTENZA - "Siamo tutti alle prese con questa pandemia che ci priva dei rapporti sociali e degli incontri di persona. Secondo il mio punto di vista il Governo, assente insieme al Ministro allo Sport, dovrebbe valutare se ricominciare e se ci sono tutte le condizioni di sicurezza per farlo. Non dobbiamo mettere in difficoltà le società, soprattutto se non ci sarà la possibilità di avere incassi con il pubblico e l'accesso ai ristori. Ci aspettiamo un aiuto dal Governo e non solo parole, fino ad ora registriamo pochissimi fatti e tante spese a carico delle società. Siamo in un ambito dilettantistico che, sotto certi profili, non è ancora capito. Urge un intervento nella salvaguardia del sistema per ricevere aiuti specifici, altrimenti sarà meglio programmare la ripartenza con calma ed in sicurezza a settembre".
DIFFICOLTA' - "Gli sponsor non ci sono, il momento che stiamo vivendo a livello economico è delicato e siamo in un ambito dilettantistico, dove bisogna predicare maggiore attenzione e sicurezza. Ci sono norme che ci mettono nelle condizioni di spendere senza alcun tipo di entrata, senza alcuna proposta di aiuti alle società. Non vedo al momento aiuti concreti, ma solo molta impreparazione da parte del Governo".
ISCRIZIONI GRATUITE - "Se tutti gli imprenditori danno un messaggio di moralità, è chiaro che la Federazione dovrà prenderne atto. Non ho dubbi sul fatto che si debba pensare di fare a meno della spesa delle iscrizioni, anche perchè mi pare che è da più di un anno che le società, per rispettare i protocolli, hanno messo solo la mano al proprio portafogli senza aiuti. E' inutile continuare a parlare, bisogna essere dirigenti e persone perbene, controllando la situazione delle società che non hanno introiti di nessun tipo".
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