L’ austriaco ritorna a vincere dopo due anni. Secondo Pinheiro Braathen, terzo il connazionale Brennsteiner. Spettacolare rimonta (dal 29mo al quinto posto) del tedesco Gratz. Maluccio gli italiani, il migliore è Vinatzer, quattordicesimo. “Ho attaccato, ho spinto, ma su questa neve non ero veloce…”. Domani lo slalom
RADIO GIOCONDA - Le voci della finale
ALTA BADIA. La Gran Risa ha un nuovo Re. Disarcionato (crediamo temporaneamente) Marco Odermatt, vincitore di cinque delle ultime sei edizioni, tutta la ribalta è per il rinato Marco Schwarz. Nel 40esimo anniversario della prima gara sul mitico pendio badiota, il carinziano (nativo di Villaco, ma proveniente da Radenthein, paesino dal passato minerario situato ai piedi della breve salita che conduce a Bad Kleinkirchheim) torna a festeggiare due anni dopo (era il 22 dicembre 2023) il successo nello slalom di Campiglio e a 1032 giorni dall’ultimo trionfo in gigante a Palisades Tahoe.
Schwarz, sceso nella prima manche con il pettorale numero uno, aveva scavato un margine di 64 centesimi sullo statunitense (terminato settimo) River Radamus: gliene sono stati sufficienti 18 per resistere alle zingarate di Lucas Pinheiro Braathen mentre, a 22, rimane il connazionale Stefan Brennsteiner. Per un Austria che si ridesta dopo l’opaco week end gardenese. L’impresa meritevole di grandi applausi è però l’imperioso recupero di Fabian Gratz, apparso in forma sia a Copper Mountain (13mo) che in Val D’Isere (12mo). Il tedesco è infatti risalito dal 29mo al quinto posto conclusivo, recuperando a 2”53 di svantaggio e chiudendo a soli 48 centesimi dal vincitore.
GLI AZZURRI. Pretendere un altro podio dopo la proficua tre giorni sulla Saslong era forse un po' troppo. E infatti non è andata benissimo. A salvare parzialmente l’onore del team azzurro è ancora Alex Vinatzer, dal quale ci si attendeva però qualcosa di più performante dopo che, nei poker di competizioni precedenti tra le porte larghe, il gardenese si era regolarmente infilato tra i primi otto. Maluccio nella prima run (18mo), “Vinni” ha chiuso soltanto 14mo, a 1”28. “Ci ho provato, ho attaccato, ho spinto mettendoci tutto quello che avevo – analizza la sua prova Vinatzer – ma su questa neve non ero veloce e devo capire il perché. Ora devo concentrarmi subito sullo slalom di domani.”
Nei trenta anche Tobias Kastlunger (25mo a 2”40) e Filippo Della Vite (27mo a 2”79). Non si sono invece qualificati, oltre al deludente Luca de Aliprandini (40mo), nemmeno Simon Talacci (42mo) e Stefano Pizzato (55mo).
LE CLASSIFICHE. Odermatt comanda la generale con 805 punti, seguito da Schwarz (351), Kristoffersen (326) e Pinheiro Braathen (313). In quella di specialità, invece, guida Brennsteiner (305) davanti a Odermatt (300) e Schwarz (252). Vinatzer è quinto con 207.
LA PROSSIMA. Domani, sempre sulla Gran Risa, è in agenda lo slalom. Prima prova alle 10, seconda alle 13.30.
Roberto Zanitti