Succede di tutto nello slalom di Semmering: nella prima manche escono in 39 su 79 con problemi di neve e tracciatura che infastidiscono la campionessa americana. La quale, però, con una fantastica rimonta, inanella la vittoria numero 106. Per la tarvisiana una prova “sporcata” da un grave errore nella run serale e un piazzamento inferiore alle attese. Sabato e domenica appuntamento a Kranjska Gora
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Più che una prova di Coppa del Mondo, un rodeo. Più che uno slalom, un romanzo giallo. L’ultima gara femminile dell’ anno tre le porte strette - a Semmering, Bassa Austria – sulla “Panorama” troppo presto dissestata (39 delle 79 iscritte non riescono a portare a termine la prima prova), porta infatti in grembo polemiche assortite: e la protagonista è sempre lei, Mikaela Shiffrin. Alla fuoriclasse statunitense non basta cogliere il quinto successo stagionale (numero 106 in carriera, 69mo nella disciplina preferita delle “rapid gates”) perchè qualcuno ha cercato di metterle i bastoni tra gli…sci. In particolare il tracciatore svizzero che, disegnando la manche inaugurale (allo scopo di favorire Rast?), avrebbe inserito troppe “figure” su una neve cosi ostica. Durante la ricognizione della seconda, inoltre, “Her Majesty” (oltre ad una coppia di atlete testimoni) si è accorta della cattiva sistemazione di una porta, che dava adito a diverse interpretazioni, creando caos in pista e metteva a repentaglio l’incolumità delle sciatrici.
“A parte il modo poco sportivo di tracciare la prima manche, a fine ricognizione della seconda era chiaro che gestire quella figura, a certe velocità e in quelle condizioni, sarebbe stato pericoloso – ha sbottato la “sindacalista“ Mikaela – poi hanno sistemato, ma eravamo solo in tre. Un momento strano in una giornata strana: bisogna comunicare meglio. C’erano tante ragazze spaventate: per fortuna nessuna si è fatta male, ma il limite è stato superato.”
Tornando in pista, mentre nelle uscite precedenti Shiffrin aveva scavato distacchi quasi incolmabili durante la prima prova, stavolta il risultato è garantito da una seconda da urlo (partendo dal quarto tempo): 9 i “sufficienti” centesimi di vantaggio sulla svizzera Camille Rast, la quale ne aveva invece 54 di margine dopo la discesa inaugurale. La terza moneta è di Lara Colturi - pronta a reagire all’uscita di ieri in gigante - seconda al giro di boa e distante 57 centesimi dalla “Tiranna”. Poi un pò di Austria, con Liensberger e Truppe. La più brava delle azzurre, stavolta, risponde al nome di Martina Peterlini, 15ma: il divario è notevole (5”39), ma la roveretana pare in netta ripresa dall’infortunio al ginocchio.
LARA INDIETRO. Ci stava abituando “troppo” bene, Lara Della Mea: il risultato odierno, dunque, può essere etichettato come un piccolo passo indietro. Stampato un promettente 13mo posto nella prima manche (a 3”06), la tarvisiana ha commesso un errore fatale dopo una quindicina di porte al calare della sera, chiudendo 23ma, con un gap abissale (8”72) dal gradino più alto del podio. Fuori dal tempo massimo per poter incamerare gli 8 punti del piazzamento conclusivo.
“Sono partita attaccando a tutta, ma il terreno era un po' mosso e sono scivolata via - ha detto la portacolori dell’Esercito - l’errore ci sta, però l’importante è dare tutto. E’ preferibile attaccare, perchè sto avendo sensazioni sempre migliori. Ora si va a Kranjska Gora, che è vicinissima alla mia Tarvisio: davanti a famiglia ed amici per me saranno gare davvero speciali”.
LE ALTRE. Nessun’ altra azzurra è riuscita a qualificarsi, precipitando negli abissi della prima prova. Le iscritte erano Beatrice Sola,Emilia Mondinelli, Giorgia Collomb e Giulia Valleriani, oltre alla sedicenne Giada D’ Antonio, all’esordio in Cdm.
LE CLASSIFICHE. Shiffrin uber alles: l’americana conduce infatti sia la Overall (con 698 punti, inseguono Rast con 503 e Robinson con 484) che quella di slalom: 500 i suoi punti davanti a Colturi (280) e Rast (262).
LE PROSSIME. Il primo week - end di gennaio coincide con il classico appuntamento di Kranjska Gora: sulla Podkoren sono in programma un gigante (sabato 3) uno slalom (domenica 4).
Roberto Zanitti