Era praticamente scontato che le società di Seconda categoria dicessero no alla ripresa di questo campionato. Un no compatto di 42 club su 43 presenti (solo la Romana ha dato parere favorevole) anche se non possiamo conoscere le volontà dei 21 assenti. Ma in ogni caso la maggioranza è contraria a ripartire e i motivi esternati alla riunione di Palmanova sono diversi e più che giustificati. Si va dall’impossibilità di garantire eventuali tamponi a tutto il gruppo squadra, al di là dei costi, con problematiche logistiche, alla difficoltà di eseguire le visite mediche, all’indisponibilità di tanti dirigenti volontari, al rischio lavorativo per gli stessi giocatori, allenatori, dirigenti in caso di quarantene e, non da ultimo il problema chioschi e pubblico. Da qui la volontà di chiudere questa stagione e programmare la prossima, sperando sia possibile farlo in tutta sicurezza e tranquillità.
Su un altro aspetto tutti i presidenti si sono dimostrati compatti: la ripresa parziale del settore giovanile. E la richiesta fatta al presidente Canciani è proprio quella di rimettere in moto i giovani, magari da maggio con dei tornei se proprio non è praticabile organizzare un mini campionato. L’importante è farli giocare quanto più possibile perché è difficile altrimenti pensare che un 2003, che in questa stagione ha giocato forse un paio di partite con gli juniores in ottobre, possa essere già formato per diventare un fuoriquota il prossimo campionato.
No dunque alla ripresa del campionato delle prime squadre, si invece alle giovanili, appena possibile.
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