Prestazione a due volti per la squadra di Runjaic: brillante nel primo tempo, in affanno nella ripresa. Lecce generoso ma punito dai dettagli
RADIO GIOCONDA - Il racconto delle partite attraverso le voci dei protagonisti
UDINESE - LECCE 3 - 2
Gol: pt 16'Karlstrom, 37'Davis; 14'st Berisha, 43'Buksa, 51' N'Dri.
UDINESE: Okoye; Goglichidze, Kabasele, Solet (dal 15’ st Bertola); Zanoli, Ekkelenkamp (dal 31’ st Piotrowski), Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo (dal 15’ st Bayo), Davis (dal 1’ st Buksa). A disposizione: Sava, Padelli, Lovric, Zarraga, Gueye, Palma, Ehizibue, Zemura, Miller, Modesto. All.: Runjaic.
LECCE: Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Helgason (dal 1’ st N’Dri), Ramadani, Berisha (dal 31’ st Maleh); Pierotti (dal 41’ st Sala), Stulic (dal 21’ st Camarda), Morente (dal 1’ st Banda). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Kouassi, Coulibaly, Pierret, Dramé. All.: Di Francesco.
ARBITRO: Feliciani. Assistenti: Vecchi - Moro
NOTE - Ammoniti: Stulic (L) al 32’ pt, Davis (U) al 41’ pt, Gaspar (L) al 45’ pt, Buksa (U) al 45’ st. Recuperi: 2' pt, 5' st.
Allo stadio di Udine va in scena una sfida spettacolare e ricca di emozioni tra Udinese e Lecce, terminata con la vittoria dei bianconeri per 3-2. Un successo importante per la squadra di Runjaic, che ritrova i tre punti in casa dopo oltre sette mesi, ma anche una gara a due facce: dominante nel primo tempo, in affanno nella ripresa davanti alla reazione rabbiosa dei salentini.
L’avvio è tutto di marca friulana. L’Udinese impone il proprio ritmo, controlla il possesso e crea subito pericoli. Al 16’, arriva il meritato vantaggio: Karlström, servito splendidamente da Atta, entra in area, finta il difensore e batte Falcone con un rasoterra preciso sul secondo palo. Il Lecce prova a reagire ma lascia spazi enormi, e i bianconeri continuano a spingere. Al 20’ Zaniolo sfiora il raddoppio con una gran botta che si stampa sulla traversa, preludio al secondo gol che arriva poco dopo. Al 37’, ancora Atta trova un cross perfetto per la testa di Davis, che schiaccia in rete il 2-0. L’arbitro convalida la rete dopo un controllo VAR per un possibile fallo, e il primo tempo si chiude con l’Udinese in totale controllo del match.
Nella ripresa però cambia tutto. Di Francesco rimescola le carte inserendo Banda e N’Dri, e il Lecce appare subito più vivo. I giallorossi guadagnano metri e intensità, mentre l’Udinese cala visibilmente, abbassandosi troppo. Al 58’ (13’ della ripresa) Berisha accorcia le distanze con una punizione magistrale dai 25 metri che sorprende Okoye: il 2-1 riapre la partita e accende il finale. Runjaic corre ai ripari inserendo Bayo, Bertola e Piotrowski, ma i friulani continuano a soffrire. Al 70’ il Lecce sfiora il pareggio con Camarda, il cui colpo di testa viene salvato sulla linea da Bertola dopo un’uscita a vuoto del portiere bianconero.
L’ultimo quarto d’ora è un susseguirsi di emozioni: il Lecce attacca con coraggio, mentre l’Udinese prova a chiudere la gara in contropiede. E al minuto 88 arriva la svolta definitiva. Su una ripartenza fulminea, Bayo si invola verso la porta e serve Buksa, che con un elegante scavetto batte Falcone e firma il 3-1. L’attaccante si toglie la maglia nell’esultanza e viene ammonito, ma il gol sembra mettere al sicuro il risultato.
Nei cinque minuti di recupero, però, il Lecce trova ancora la forza di reagire. Al 95’, su uno schema da calcio d’angolo, N’Dri calcia a giro e infila Okoye sul secondo palo con una traiettoria splendida: 3-2. È l’ultimo sussulto di una partita vibrante, che si chiude con l’Udinese in affanno ma vincente.
Per i friulani una vittoria fondamentale, arrivata dopo mesi di digiuno interno, che può dare fiducia e slancio per il prosieguo del campionato. Il Lecce, invece, esce sconfitto ma a testa alta, dopo una ripresa giocata con coraggio e qualità.