UDINE CITY - MITI VICINALIS 3 - 5 (0 - 1)
Gol: 9’59” pt e 19’43”st Laino, 1’13”st Barile 2’58”st Del Zen, 4’02”st Zecchinello, 12’57”st Osmani, 17’18”st Del Zen (autorete), 18’37”st Fasanella (autorete)
UDINE CITY: Tomasino, Guidolin, Zanuttini, Goranovic, Della Bianca, Barile, Sironi, Turolo, Ljuskic, Martinez, Agrizzi. Allenatore: Pittini.
MITI VICINALIS: Silvestrin, Zecchinello, Laino, Otero, Osmani, Wade, Genovese, Del Zen, Vendrame, Mantesso, Fasanella, De Longhi. Allenatore: Peruzzetto.
ARBITRO1: Angelo di Gradisca d’Isonzo. Arbitro 2: Kreso di Trieste. Cronometrista: Zorzin di Gradisca d’Isonzo.
NOTE - Gara a porte chiuse. Ammoniti: Zanuttini, Turolo, Sironi, Tomasino, Del Zen. Tiri liberi: 0/0, 0/1
MANZANO. Il miracoloso pareggio rimediato a Belluno poteva aver illuso solo coloro che non hanno ancora afferrato la serietà della situazione: l’Udine City si è persa e non sappiamo se, e quando tornerà. Per contro l’avversario di serata, il Miti Vicinalis sbarcava in Friuli fortificato dal pareggio con l’Altamarca e dalla “quasi vittoria” con il Carrè Chiuppano, due delle tre corazzate del torneo. E se prima della sfida di stasera - si trattava del recupero dell’ottava di andata - la classifica registrava soltanto due punti (anche se con una gara in più) di vantaggio a favore dei veneti, questi ultimi hanno sciorinato una grande serenità e un gioco complessivamente migliore. Non ingannino i parziali di 1 - 1 ad inizio ripresa (situazione durata nemmeno 120 secondi, a conferma dell’incapacità gestionale da parte di Goranovic e soci) e l’illusorio 3 - 4 ad un minuto e mezzo dal traguardo: il Miti ha meritato ampiamente il successo. Ritorna a disposizione l’ex Guidolin, tra i “tutti neri” di casa, mentre Chtioui è confinato in tribuna causa squalifica. Si parte con atteggiamento di reciproca prudenza: Della Bianca prima e Laino poi cercano senza fortuna la via del successo. Ben più gravi sono invece gli errori successivi di Zecchinello e Barile, che graziano letteralmente i portieri nemici. La prima autentica parata è di Tomasino, abile ad opporsi a Laino. Poco dopo, però, lo stesso numero otto imbuca in diagonale mancino, sorprendendo l’estremo di casa. Ljuskic prova a raddrizzare la barca, ma il sinistro termina largamente fuori. Tocca successivamente a Guidolin inventare qualcosa: Silvestrin si oppone in scivolata. Anche Della Bianca opta per la soluzione personale: Silvestrin c’è e ci sarà per quasi (almeno fino all’infortunio) tutta la gara. Si infrange invece sul palo esterno una conclusione di sinistro di Zanuttini. Ancora il portiere veneto in passerella: Turolo, alla ricerca di una fiammata delle sue scarica il sinistro, la parata è notevole. Si rivede Laino: Tomasino stavolta non si fa sorprendere.
Si riparte e l’Udine City pareggia. Turolo spara l’ennesima cannonata che Barile si ritrova tra i piedi, infilando la rete veneta. L’estasi dura poco di un minuto: la difesa di casa si scorda di Del Zen ed il Miti e di nuovo avanti. Non è finita: una palla persa di Turolo innesca la ripartenza ospite con Zecchinello ad infilare la porta incustodita. L’Udine City le prova tutte: Guidolin di testa impegna Silvestrin, ma anche Tomasino deve murare due volte Osmani. Nulla può, però, sul tiro libero trasformato dal numero 11 in rosa, accordato a poco meno di 7’ dal termine con i locali gravati di sei penalità. La formazione di Pittini si affida ormai soltanto con la forza della disperazione e Silvestrin compie un autentico miracolo sulla mezza rovesciata (da meno di un metro) Barile. Il portiere ha terminato la missione: ma soltanto perchè si fa male, lasciando l’epilogo al collega De Longhi. Si aspetta solo la fine ma, con due autoreti, il Miti rischia di farsi male da solo: se Martinez propizia la deviazione di Del Zen, Fasanella (dopo aver centrato di testa la traversa a 1’23” dalla sirena) viene “coinvolto” da Guidolin in un altro harahiri. Stavolta, però, gli dei del futsal si voltano dall’altra parte e, a 17” dal tramonto, Laino scrive la parola fine. Per l’Udine City è un’altra amarezza: il quarto ko (un solo punto incamerato) nelle ultime cinque gare. E sabato c’è il derby con il Maccan: la classifica rimane sotto controllo ma, avanti (o meglio, indietro...) di questo passo, potrebbe aggravarsi molto presto.




