Cristian Bucchi (allenatore della Triestina): “La dea bendata non ci ha mai dato una mano in questa stagione. Col Padova abbiamo dominato in lungo e in largo sia all’andata che al ritorno e abbiamo perso, col Renate all’andata idem, col Südtirol abbiamo dominato e abbiamo perso. Mi spiegate quando segnava il Renate se non gli davano un rigore che non c’era? Non ricordo un tiro in porta del Renate se non quello del secondo gol. Gli episodi indirizzano la partita e ci hanno affossato. Meritavamo ben altra sorte. Però dobbiamo saper concretizzare quando c’è la possibilità di farlo”.
Roberto Cevoli (tecnico del Renate): “Mercoledì al rientro dagli allenamenti avevo detto ai ragazzi che questa era la miglior partita per riuscire a riprenderci quanto non avevamo portato a casa nelle ultime partite. Mi aspettavo una grande reazione e direi che c'è stata a tutti gli effetti, ma non avevo dubbi. I miei ragazzi sono così. Ogni volta reagiscono bene alle partite non fatte benissimo. Questo mi dà modo di pensare, che ho un gruppo vero, sano e che può togliersi grandi soddisfazioni, a patto che gli atteggiamenti siano quelli di stavolta. Si sono aiutati, hanno sofferto in una partita maschia e dura, portando a casa una vittoria meritatissima. Faccio loro i miei complimenti. Il passo falso della Feralpi? C'è poco da guardare agli altri, guardiamo a noi stessi e pensiamo una partita alla volta. Alla fine vedremo dove saremo. Ora è inutile guardare lontano. Se siamo quelli di questa partita, i risultati arriveranno. Ne sono certo".
Massimo Laudani
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