TRIESTINA - NOVARA 6 - 0
Gol: 2′ Fiordilino, 12′ Olivieri, 18′ Embalo Sambù, 32′ Silvestri, 39′ Fiordilino, 78′ Cortinovis.
TRIESTINA: Roos, Frare, Strizzolo, Correia(59′Udoh), 16 Fiordilino (56′Voca), Jonsson, Cancellieri (82′Bijleveld), 19 Silvestri (46′ Bianconi), Embalo Sambù, Cortinovis, Olivieri(56′Vertainen). A disposizione: 30 Mastrantonio, 39 Malusà, 14 Germano, 21 Tonetto, 73 Kosijer. Allenatore: Attilio Tesser.
NOVARA: Minelli, Bertoncini, Gerardini (51′ Morosini), Donadio (51′Anzolin), Calcagni, Da Graca, Ranieri (8′Di Munno), Lorenzini, Maressa, Agyemang, Basso (51′Khailoti). A disposizione: 12 Negri, 31 Desjardins, 16 Gagliardi, 18 Akpa-Chukwu, 25 Leo Virisario, 28 Cannavaro, 62 Camolese, 90 Ganz, 96 Valenti. Allenatore: Giuseppe Mascara.
ARBITRO: Sig. Domenico Castellone di Napoli. Assistenti: Sigg. Mario Pinna di Oristano e Alessandro Cassano di Saronno
Quarto Ufficiale: Sig. Michele Maccorin di Pordenone.
NOTE - Ammonizioni: 30′ Maressa (N). Calci d’angolo: Triestina 1 – Novara 4. Recupero: 2’pt, 2’st.
Dopo la sconfitta a Vicenza, nella giornata della Liberazione alla Triestina può succedere di tutto al termine della gara interna contro il Novara. Una sconfitta sarebbe deleteria, ma non funesta. Un pareggio o una vittoria permetterebbe agli uomini di Tesser di confermare la propria posizione di vantaggio nel play-out che li vedrebbe opposti, probabilmente, alla Pro Patria (andata il 10 e ritorno il 17 maggio).
La Triestina potrebbe salvarsi direttamente solo nel caso in cui, vincendo contro il Novara, il Caldiero perdesse contro la già retrocessa Clodiense e la Pro Vercelli non vincesse con il Renate.
“Salviamo almeno noi: Tesser, giocatori e tifosi.” Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal presidente del Centro Coordinamento Triestina Club, Sergio Marassi, che si sottoscrive e si appoggia caldamente.
Tesser deve rinunciare allo squalificato Ionita e agli infortunati Bianay Balcot e D’Urso, mentre sono in diffida Fiordilino, Silvestri e Tonetto, ed è al mister di Montebelluna la gestione oculata dei tre in prospettiva. In panchina si rivede Germano.
Tesser decide di non rischiare in avvio Tonetto, consegnando la fascia difensiva sinistra a Cancellieri, mentre inserisce Braima nei tre di centrocampo al posto del prezioso e tosto incursore moldavo. Arbitra il signor Domenico Castellone di Napoli. Un minuto di silenzio per ricordare il Santo Padre e si parte.
Dopo due minuti, gli uomini di Giuseppe Mascara cincischiano in difesa, Olivieri è abile nel rubare palla e nel crossare per il colpo di testa vincente di Fiordilino.
Due minuti dopo, è ancora Olivieri con un tiro a giro dal limite dell’area a rendersi pericoloso.
Si fa male capitan Ranieri e Mascara lo deve sostituire all’8’ con Di Munno.
Al 12’, bella giocata di Strizzolo per Cortinovis, e questi serve Olivieri che, da poco dentro l’area, tira e raddoppia segnando la sua decima rete in maglia rossoalabardata.
Maressa tira dal limite con Roos che controlla la palla spegnersi al lato e, sul capovolgimento di fronte, un testardo e tenace Olivieri fornisce un assist di tacco a Braima, che trafigge per la terza volta Minelli.
La gara è già segnata e si prosegue fino al 32’, quando, dopo un angolo, una conclusione di Olivieri viene rimpallata e si trasforma in un assist per Silvestri, che da dentro l’area piccola fredda per la quarta volta il Novara.
Sette minuti dopo, quinta rete per i padroni di casa con la doppietta di Fiordilino, complice una respinta del portiere ospite su conclusione a botta sicura di Braima, su assist di un ispirato e motivato Olivieri.
Due minuti di recupero, 5-0 e tutti negli spogliatoi.
Si riprende con Bianconi che subentra a Silvestri. Parte dei tifosi ospiti se ne vanno e succede poco fino al 55’, quando Tesser richiama Fiordilino ed uno zoppicante Olivieri, ed entrano Voca e Vertainen.
Roos si sporca i guantoni ed al 58’ Udoh prende il posto di Strizzolo.
Conclusione al lato di Vertainen al 71’, che avrebbe meritato una sorte migliore; velleitaria quella di Cancellieri, invece, al 77’.
Spettacolare la rete di Cortinovis, a giro, all’incrocio dei pali, al 78’, per il 6-0.
Entra Bijelved all’82’ per un efficace Cancellieri. La Curva Furlan ribadisce di non essere americana e di essere piuttosto la Triestina.
Due minuti di recupero e finisce 6-0 per i giuliani.
Salutiamo il Padova, promosso in B, e l’Union Clodiense, retrocessa in D.
Ed ora sotto con i play-out, non contro la Pro Patria, ma con il Caldiero Terme: il 10 maggio in trasferta e ritorno al Rocco il 17.
Tesser ed i tifosi meritano il mantenimento della categoria. Dirigenza da bacchettare, ma il tempo delle accuse e della resa dei conti non è ancora arrivato; prioritario, come detto, è restare in C. Il tempo sarà gentiluomo!
In bocca al lupo, cara e vecchia Unione!
Maurizio Iannarelli
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Nell’ultima giornata della fase regolare di campionato, una Triestina dallo spirito aggressivo eguaglia il record della miglior vittoria allo stadio Nereo Rocco. Il 6-0 rifilato al Novara trova un precedente nel successo inflitto al Carpi in Serie C2 il 19 settembre 1999. Tuttavia, quella volta non si segnarono cinque reti già nel primo tempo… Un record storico, positivo per i giuliani e negativo per i piemontesi. Alla prima azione, la squadra di casa ha sbloccato il risultato dopo meno di due minuti: un episodio che ha inevitabilmente cambiato l’inerzia della gara.
I novaresi, che avevano in rosa gli ex Matteo Anzolin e Simone Andrea Ganz (oltre a un altro figlio d’arte come Adrian Cannavaro, erede di Paolo), non sono mai entrati in partita. Un fatto decisamente strano, considerando che erano ancora in corsa per i play-off… poi sfumati a causa della sconfitta a Trieste e del contemporaneo successo dell’Arzignano Valchiampo sulla Feralpi Salò.
E per gli scaramantici triestini più incalliti… I rossoalabardati avevano iniziato bene la stagione con un successo interno proprio contro l’Arzignano (che non faceva presagire una squadra praticamente retrocessa a dicembre). Una situazione poi miracolosamente ribaltata da Attilio Tesser – commosso nuovamente in sala stampa come a Vicenza – e dal suo staff. La Triestina ha chiuso il campionato con un netto successo. Che sia un segnale incoraggiante? Tra l’altro, senza i gravi pasticci societari, la squadra sarebbe già salva sul campo.
A proposito del tecnico montebellunese, ex compagno di squadra di Zico all’Udinese, alla vigilia della sfida del 25 aprile il trainer del Novara, Giuseppe Mascara, aveva dichiarato: “Sarà un piacere riabbracciare Attilio Tesser. In quei mesi in cui sono stato qui con lui come allenatore, ha trasmesso tanto a livello umano a noi calciatori”. Tuttavia, il suo desiderio e incentivo di vedere il suo gruppo dare tutto per accedere alla post-season è stato completamente disatteso. Nel post-gara, il suo direttore sportivo Boveri ha affermato: “Un risultato che non sta né in cielo né in terra. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura a Trieste, ma un risultato così è inaccettabile. Chiediamo scusa ai tifosi per questa figuraccia. Si è chiusa una stagione: c’è tanto da lavorare e da fare per portare in alto questi colori”.
Sugli spalti c’erano circa ottanta supporters al seguito del Novara, decisamente canterini nella prima mezz’ora, ma poi col morale sotto i tacchi a causa dell’andamento del primo tempo. Tanto che, all’intervallo, la maggior parte di loro ha lasciato i gradoni della curva Trevisan a loro destinata. Alla fine, in ogni caso, si sono fatti sentire dai loro “beniamini”.
Tornando alla Triestina: i play-out le riserveranno la sfida contro il Caldiero Terme, sulla carta meno attrezzato della Pro Patria, che sembrava essere il principale indiziato per l’incrocio salvezza. L’andata si giocherà il 10 maggio in terra veronese, il ritorno una settimana dopo al Nereo Rocco. I ragazzi del presidente Rosenzweig avranno a disposizione due risultati su tre per salvarsi, avendo chiuso il girone A di Serie C in una posizione migliore.
In campionato, i veronesi erano stati corsari (0-1) alla terza giornata d’andata, ma la Triestina si era presa la rivincita alla terza di ritorno con un secco 0-2.
Massimo Laudani



