Vertainen illumina, ma gli episodi girano tutti alla Giana: tra fuorigioco millimetrici, decisioni arbitrali e il palo di Faggioli, arriva una sconfitta amara
RADIO GIOCONDA - Ko dei grandi, sorpresa Natisone
GIANA ERMINIO - TRIESTINA 2 - 1
GOL: 8' Vitale, 50' Vertainen, 81' Lamesta rig.
GIANA: Mazza; Colombara (85' Duca), Ferri, Alborghetti; Previtali (63' Occhipinti), Pinto (63' Lamesta), Marotta, Renda, Ruffini; Gabbiani (63' Lischetti), Vitale (71' Nelli). A disposizione: Zenti, Magni, Nucifero, Piazza, Berretta, Akammadu, Capelli, Rizzo.
Allenatore: Vinicio Espinal.
TRIESTINA: Matosevic; Pedicillo (85' Voca), Moretti, Anzolin, D'Amore; Crnigoj, Jonsson, Ionita; Gündüz (55' D'Urso), Kljajic (46' Vicario), Vertainen (55' Faggioli). A disposizione: Borriello, Neri, Palma, Kosijer, De Luca.
Allenatore: Attilio Tesser.
ARBITRO: Castellano (Nichelino). Assistenti: Cerrato (S. Donà di Piave) e Mandarino (Alba - Bra)
NOTE - Ammoniti: Pinto, Colombara (Gi), Pedicillo, Faggioli (Ts). Recupero: 1' e 8'
La gara si apre con una Triestina vivace e immediatamente propositiva: nei primissimi minuti gli alabardati costruiscono due situazioni interessanti che però non trovano concretezza. La Giana, dopo un avvio attendista, risponde con decisione. Al 5’ Renda si accentra dalla sinistra e impegna Matosevic, bravo a distendersi in tuffo e deviare in angolo. È il preludio al gol dell’8’: Vitale accelera centralmente superando Ionita con una spallata ritenuta regolare, calcia dal limite e trova la deviazione sfortunata di Moretti, che spiazza il portiere e regala ai padroni di casa il vantaggio.
La rete dà fiducia alla Giana, che si compatta negli ultimi trenta metri lasciando pochissimo spazio alle iniziative giuliane. La Triestina prova comunque a fare gioco, ma si schianta spesso contro il muro biancoceleste, muovendosi con discreta continuità ma senza incisività. L’unico vero sussulto arriva al 33’, quando Vertainen scappa sulla verticalizzazione di Gündüz e batte Mazza, ma il suo gol viene annullato per un fuorigioco millimetrico. Poco dopo Kljajic, su corner basso, tenta una difficile girata che termina alta. Il primo tempo si chiude con la Giana avanti 1-0 e una Triestina che, pur facendo la partita, non riesce a incidere.
La ripresa si accende subito: al 50’ arriva il meritato pareggio alabardato. Jonsson imbuca al centro per Vertainen, che controlla in corsa, lascia scorrere il pallone al limite e colpisce di destro in diagonale, superando Mazza con una conclusione splendida. Il gol restituisce fiducia all’Unione, ma la Giana risponde immediatamente. Due minuti più tardi Gabbiani raccoglie un rimpallo in area e calcia a botta sicura, trovando un intervento prodigioso di Matosevic, che vola a deviare in angolo e tiene i suoi in partita.
Al 59’ la Triestina troverebbe addirittura il sorpasso: Ionita insacca dopo una mezza girata su un pallonetto di Pedicillo, ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo di Faggioli nell’azione precedente, suscitando molte proteste. Gli alabardati, nonostante un secondo tempo spezzettato, mantengono il controllo del gioco e danno la sensazione di poter trovare l’episodio giusto. Quelle sensazioni, però, si infrangono all’81’: un rigore molto contestato consegna alla Giana la chance del nuovo vantaggio e Lamesta non sbaglia, spiazzando Matosevic.
La Triestina prova immediatamente a reagire. All’84’ Renda si presenta in contropiede e calcia da posizione defilata, mancando il bersaglio e colpendo l’esterno della rete. Il momento decisivo arriva al 90’: Faggioli si presenta sul dischetto per il possibile 2-2, ma il terreno scivoloso lo tradisce. Nel momento dell’impatto perde equilibrio e la traiettoria che ne esce, a palombella, si stampa contro il palo. Gli alabardati protestano poi al 93’ per un possibile contatto su Crnigoj, ma dopo un veloce check non viene assegnato nulla. L’ultima chance nasce da un insidioso tiro-cross di Vicario, che attraversa tutta l’area senza trovare una deviazione amica.
È il segnale definitivo di un pomeriggio storto per la Triestina, in cui gli episodi e le decisioni arbitrali hanno influito, ma nel quale gli uomini di Tesser non sono riusciti a capitalizzare le proprie occasioni. La Giana, solida e cinica, porta a casa tre punti pesanti; l’Unione esce invece sconfitta di misura da una gara in cui avrebbe potuto raccogliere molto di più.