Scatta la fase discendente del campionato nel girone C di serie D. Qui di seguito proponiamo alcuni spunti regalati dal ventesimo turno.
IL COBRA FA 200
Festa grande al Belluno per la duecentesima rete siglata dal cobra Simone Corbanese, andato a bersaglio nel difficile match interno con l'Este. Corbanese ha tuonato dal dischetto, replicando all'acuto (sempre su rigore) con cui l'argentino Julian Cardellino aveva portato in vantaggio, meritatamente, gli intraprendenti giallorossi ospiti. Così il Polisportivo di Belluno non capitola da più di un anno e precisamente dal 19 gennaio 2020, quando il Delta si impose 1-2. Pur senza gli esterni Gjoshi e Mosca, il Belluno di Lauria continua a muovere la classifica e a dare prova di carattere, rimontando un'altra gara dopo quella col Cjarlins Muzane. E se serve il gol, ci pensa il... Cobra.
CURA FAVARETTO - Con il 2-0 rifilato al Delta, l'Union Feltre si è tirato fuori anche dalla zona play-off, assumendo i panni più tradizionali di temibile avversaria delle big del girone triveneto della serie D. Funziona la cura Favaretto, con i verdegranata che hanno messo insieme dall'avvicendamento in panchina 4 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte. Chiaramente, avere in squadra il capocannoniere del girone (12 centri come Corbanese del Belluno e Farinazzo dell'Este) agevola, e ieri Lorenzo Benedetti ha spaccato in due l'equilibrata gara con il Delta, pizzicando con un tiro da 30 metri l'estremo biancoceleste Mascolo fuori dai pali. Benedetti ha servito anche l'assist del raddoppio, firmato da Andrea Antenucci, fratello di Mirco che milita nel Bari in C e ha già vestito le casacche della Spal in A e del Leeds United in Premier League. Buon sangue, insomma, non mente.
Da segnalare, infine, l'esordio nell'Union Feltre (una manciata di minuti) dell'ex Chions Sbaraini.
ROMPICAPO MESTRE
A volte incanta, altre non si accende proprio: è il Mestre di Gianpietro Zecchin, ancora una volta sconfitto al Baracca, ieri dal Campodarsego, subendo così il ko numero 7 del suo altalenante campionato. E' pur vero che un peso ce l'hanno le assenze e gli infortuni: mancavano al Mestre Fido dietro e gli esperti punteros Castellani e Fabiano. Eppure la sconfitta è di quelle che lasciano il segno, perché arriva dopo una prova decisamente opaca. Il Campodarsego accelera in avvio di ripresa, quando Zecchin perde il baluardo Frison; è Akammadu, che agisce sulla sinistra, con un gol e un assist a mettere il sigillo sulla gara, con Finazzi che si è permesso pure il lusso di fallire un rigore (palo pieno) senza che la squadra di Ballarin ne avesse a risentire. Mestre sempre più rebus, Campodarsego in crescita dopo la prova sottotono di mercoledì con il Chions e capace di imporsi nonostante ben 11 indisponibili, compresi il bomber Zecchinato e il portiere Trezza. La coperta biancorossa, insomma, è decisamente lunga.
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